Milano, presunto spacciatore cocaina con il trono alla Scarface in casa FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2018 16:38 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2018 10:16

MILANO – Un appartamento in zona Comasina, e all’interno una sorta di ‘trono’ dietro a una scrivania, come usava fare il personaggio interpretato da Al Pacino nel celebre ‘Scarface’, e alle pareti un quadro con il protagonista di quel film, Tony Montana. E’ la scena comparsa di fronte agli investigatori della Polizia di Stato che, a Milano, hanno arrestato cinque persone nel corso di un’indagine antidroga nel quartiere di periferia ex storica roccaforte della ‘mala’ milanese.

L’elemento di spicco del giro di spaccio, secondo la polizia (stando a quanto riporta l’Ansa), sarebbe stato Simone Pittella, pregiudicato come il fratello. Aveva in casa anche un pitbull, ‘Pablo’ dal nome del famoso trafficante internazionale Pablo Escobar, che il suo padrone usava come nickname sul web.

Simone Pittella nel febbraio 2017 è stato coinvolto nell’indagine sulla gambizzazione del titolare di una lavanderia in via Fontanili. Era suo l’appartamento arredato in stile Scarface scoperto dagli agenti diretti da Anna Lariccia, e Tony Montana era il suo modello di vita, come dimostrerebbe la foto di copertina della pagina Facebook su cui si era iscritto usando il nome “Pablo Esco”, chiaro riferimento allo storico trafficante colombiano.

A incastrare l’intera banda sarebbe stato, continua l’Ansa, un viavai sospetto in un appartamento in via Dora Baltea, all’interno di un grande condominio popolare. In manette anche Antonio Caputo, di 33 anni, Davide Barretta, di 28, e Daniel Pittella, di 33, tutti pregiudicati che, secondo l’accusa, avrebbero avuto il ruolo di vedetta e cavallini per lo spaccio al minuto.

Il centro dell’attività sarebbe stata la casa di Pittella e Maria Emilia Carvelli, figlia di Mario. Un appartamento completamente arredato nello stile di Scarface, con tanto di trono alla Tony Montana. Oltre a 168 grammi di cocaina c’erano 3.150 euro in contanti, sostanza da taglio, 8 cellulari, materiale per confezionare le dosi e un bilancino di precisione. Maria Emilia Carvelli è stata successivamente scarcerata per mancanza di prove.

(foto Polizia di Stato/Ansa).