Miracolo di San Gennaro, cardinale Sepe annuncia: “Il sangue si è sciolto” FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 11:44 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 14:14
san gennaro

L’annuncio della liquefazione del sangue del miracolo di San Gennaro

NAPOLI – Miracolo di San Gennaro: si è ripetuto a Napoli miracolo del sangue. L’annuncio è stato accolto da un lungo applauso dalla folla di fedeli che affollava il Duomo.

L’annuncio della liquefazione del sangue è stato dato, alle 10:05 di oggi, mercoledì 19 settembre, dal cardinale Crescenzio Sepe. Il ripetersi del miracolo è letto come un buon auspicio per la città di Napoli e per la Campania.

Come ogni 19 settembre, giorno in cui ricorre la festività del santo patrono di Napoli, c’erano personalità politiche, istituzioni, laiche ed ecclesiastiche ad attendere il miracolo. E anche quest’anno tornerà il consueto dibattito tra i credenti e gli scettici che imputano a processi fisici naturali il fenomeno.

Si rinnova, così, il “patto” tra il santo e il suo popolo che, a lui, ha dedicato un culto peculiare e originale che, nonostante l’impatto della modernità, resiste anche negli aspetti che, a tutta prima, parrebbero folkloristici e che invece testimoniano un lascito tradizionale antico, capace di esprimersi, inculturandosi, nel corso dei secoli.

Sono centinaia le storie, le leggende e i “miracoli” che San Gennaro ha elargito alla città e ai suoi abitanti. Santo prodigo di grazie per il Napoli e la sua gente. Con lo scioglimento del sangue, attestato fin dalla fine del Trecento, “parla” al popolo napoletano: se il miracolo non avviene, in qualsiasi delle tre date annuali in cui si celebra la funzione, è considerato come pessimo auspicio, foriero di sventure collettive. Con lo scioglimento del sangue, il timore è (almeno per ora) fugato.

Il miracolo avviene tre volte l’anno: a settembre, nel giorno appunto di San Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio e a dicembre.

“Lo abbiamo trovato già tutto sciolto appena abbiamo aperto la cassaforte” ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli (Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev):