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Monte Everest, le foto del picco più alto del pianeta Terra scattate dalla Nasa

ROMA – Una cima imbiancata che svetta per oltre 8mila metri in Nepal. Il picco più alto del pianeta Terra è stato fotografato dai satelliti della Nasa, che hanno regalato una spettacolare vista dall’alto del Monte Everest.

La storia del Monte Everest, che in Nepal è chiamato Sagarmatha o “madre dell’universo”, inizia “appena” 40 milioni di anni fa, quando il sub continente indiano entrò in collisione con l’Asia, dando vita alla catena montuosa dell’Himalaya. Una condizione geologica che lo scrittore e giornalista John McPhee ben riassunse in un suo trattato:

“Se dovessi, sotto ordine, riassumere tutti i miei pensieri in una sola frase sarebbe questa. La vetta del Monte Everest è costituita di calcare marino. La prova ineluttabile del movimento della superficie terrestre”. 

Scalando il monte Everest dunque non si vedrebbero le classiche rocce ignee tipiche di un passato vulcanico, ma rocce sedimentarie marine, portate in alto verso il cielo dai movimenti delle zolle terrestre e dall’incontro tra i due continenti.

Una montagna spettacolare, la più alta da scalare e il sogno e sfida di tutti gli arrampicatori.

(Credit Photo: Nasa/Earth Observatory)

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