Morto Helmut Schmidt, cancelliere socialdemocratico 1974-1982: Germania in lutto

di Edoardo Greco
Pubblicato il 10 Novembre 2015 15:58 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2015 16:10

AMBURGO, GERMANIA – È morto Helmut Schmidt, storico esponente dei socialdemocratici tedeschi e cancelliere della Germania Ovest dal 1974 al 1982. Il decesso è stato comunicato dal suo medico personale Heiner Greten. Schmidt Aveva 96 anni ed è morto a casa sua, ad Amburgo, alle 14:30. Da sabato 7 novembre era in condizioni molto gravi. La notizia, giunta nel primo pomeriggio di lunedì, che l’anziano politico di Amburgo non sarebbe più riuscito a parlare era stata rilanciata immediatamente da tutti i siti della stampa tedesca e dalle emittenti televisive. Il professor Greten, aveva detto che bisognava essere “pronti a tutto: il suo corpo non ha più forza”.

Operato a settembre per un trombo alla gamba, un intervento delicato che i sanitari della clinica Asklepios-St.Georg hanno affrontato facendo contestualmente trapelare tutta la delicatezza della situazione e i rischi complessivi corsi dal paziente, l’ex cancelliere non si era mai ripreso del tutto. E aveva lasciato l’istituto sanitario “per sua volontà”. L’unica nota positiva di quell’episodio era l’autorizzazione ottenuta a continuare a fumare: “lo ha fatto per 80 anni, può continuare”, era stato il responso sanitario.

L’Hamburger Abendblatt ha rivelato che le condizioni dell’ex politico socialdemocratico si sono drammaticamente aggravate nel weekend, e che la figlia è arrivata da Londra, per stare al suo fianco. “Aveva la febbre a 39 – ha riferito poi il medico alla Bild – e un’infezione non chiara”.

In una recente intervista televisiva, rilasciata per presentare uno dei suoi ultimi libri – “Quello che ancora volevo dire” – Schmidt aveva affermato: “Non voglio arrivare a 100 anni, ma non posso neppure impedirlo”. L’ex cancelliere, che in questi anni non ha fatto mancare la sua voce e la sua presenza in Germania, partecipando al dibattito pubblico con libri, discorsi e interviste su carta stampata come in tv, si era infatti lamentato apertamente del “peso” rappresentato da tutti gli acciacchi e le forti limitazioni della tarda età.

Schmidt è stato cancelliere della Germania Ovest subito dopo il suo compagno di partito Willy Brandt, coprendo due mandati, fra il 1974 e il 1982. Brandt era appiedato dallo scandalo che aveva coinvolto il suo segretario Guenter Guillaume, risultato una spia della Germania Est. Schmidt aveva guidato un governo Spd-Fdp ininterrottamente fino al 1982, quando fu spodestato dal primo e unico voto di sfiducia costruttiva organizzato dagli alleati liberali. Gli subentrò Helmut Kohl. Fu deputato al Bundestag, ministro sia nel governo della sua città di Amburgo che in quello federale. Tuttora amatissimo in Germania, dove viene considerato uno dei padri del Paese di oggi, l’ex cancelliere si era espresso anche sulla forza del carisma esercitato sui concittadini: “Io non voglio essere un esempio”, ha detto con il consueto understatement.