Città della Scienza distrutta da incendio. De Magistris: “Napoli sotto attacco”

Pubblicato il 5 Marzo 2013 11:25 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2013 15:01

NAPOLI – L’incendio alla Città della Scienza di Napoli potrebbe essere doloso. Gli investigatori non si pronunciano sulle cause del rogo che ha distrutto uno dei gioielli culturali di Napoli, ma l’ipotesi di incendio doloso non è esclusa. L’incendio intanto è stato completamente domato la mattina del 5 marzo. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, commenta su Twitter: “‘Oggi migliaia di ragazzi e bambini di Napoli si sono svegliati piangendo per la distruzione di Città della Scienza. Napoli è sotto attacco!”.

All’esterno della struttura tra i dipendenti si sottolinea come sia molto improbabile che un incendio del genere, così vasto e così rapido, possa essersi sviluppato per cause accidentali e si punta il dito su una pista dolosa che deve però ancora trovare conferma da parte degli inquirenti.

L’area intanto è stata posta sotto sequestro mentre gli uomini della Scientifica stanno effettuando ulteriori rilievi. Ancora non ci sono indicazioni chiare sulle cause del rogo che ha interessato un fronte di 12 mila metri quadrati e distrutto quattro padiglioni della struttura.

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha dichiarato: “Mi sembra che dietro le fiamme ci sia una mano criminale. Ora dobbiamo affidarci completamente alla magistratura per indagini il più approfondite possibili. E’ un lutto per la città, per la cultura e la scienza di questa città”.

Il sindaco, che la notte tra i l4 e il 5 marzo è stato a Bagnoli, potrebbe ritornare nelle prossime ore sul luogo dell’incendio che, sottolinea, ”è stato davvero devastante”.

[1”Napoli e’ sotto attacco”. Cosi’, su Twitter, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. ”Oggi migliaia di ragazzi e bambini di Napoli si sono svegliati piangendo per la distruzione di Citta’ della Scienza – scrive il sindaco – Napoli e’ sotto attacco!”

L’arrivo di De Magistris alla Città della Scienza (foto LaPresse)