Napoli, il poliziotto col dito teso sul grilletto durante le proteste FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Ottobre 2020 9:08 | Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2020 9:08
Napoli, il poliziotto col dito teso sul grilletto durante le proteste FOTO

Napoli, il poliziotto col dito teso sul grilletto durante le proteste FOTO

Tanta tensione nelle piazze italiane, molta gente in strada a protestare per le chiusure del nuovo Dpcm. A Napoli c’è l’immagine di un poliziotto col dito teso sul grilletto…

Una foto pubblicata su Instagram dal giornalista Alberto Dandolo e tratta da una diretta di LocalTeam da piazza del Plebiscito a Napoli mostra un poliziotto che impugna il fucile con il dito teso sul grilletto. Un segno di tensione per tutto quello che sta succedendo, con molte persone scese in strada per protestare contro le chiusure volute dal Governo per bloccare l’impennata dei contagi.

Proteste che però spesso sono sfociate in violenza, con lancio di oggetti contro la polizia, molotov, sassi, vetrine spaccate. Insomma, una guerriglia urbana in piazza. E così anche tra le forze dell’ordine sale la tensione. Ma non solo Napoli. Anche a Milano e Torino violenze e anche saccheggi nei negozi di lusso.

Guerriglia contro il Dpcm a Milano: molotov contro polizia

Ieri sera oltre un centinaio le persone scese lungo corso Buenos Aires, la più importante strada commerciale di Milano occupata da un corteo non autorizzato. Dehors danneggiati, le transenne usate per il Giro d’Italia di ciclismo lanciate nella scale della metropolitana, cassonetti rovesciati. Dalla manifestazione è partita anche una molotov verso un’auto della polizia locale, che non è stata centrata. Almeno 15 le persone fermate e portate in Questura.

Guerriglia a Torino. Scontri e cori: “Il coronavirus non esiste”

Altra regione e altra città, ma stesse scene in piazza Castello, via Roma e piazza San Carlo, il salotto buono di Torino trasformato in terreno di scontro con le forze dell’ordine. “Libertà libertà”, il coronavirus non esiste, svegliatevi” sono gli slogan scanditi dai manifestanti prima che la protesta si trasformi in violenza. Dal ritrovo nelle vicinanze del Palazzo della Regione sorvegliato da carabinieri e polizia, in piazza Castello, i manifestanti si sono sparpagliati per tutto il centro.

Le prime cariche di alleggerimento davanti a Palazzo Madama, sempre in piazza Castello, poi all’imbocco di via Pietro Micca in risposta al lancio di bottiglie e bombe carta da parte dei dimostranti. In Piazza Castello arriva anche un’ambulanza per soccorrere un giovane – un giornalista secondo la Questura – rimasto ferito alla testa dal lancio di una bottiglia. Fra i dimostranti non manca chi è contrario alle azioni contro la polizia – due persone sono venute alle mani e sono state separate – ma alla fine a prevalere è la violenza.

Nella centralissima via Roma, a Torino, i manifestanti sfogano la loro furia contro i cestini dell’immondizia, tutti a terra, e le vetrine di alcuni negozi della via dello shopping, come Gucci ed Hermes. Due negozi vengono presi d’assalto e dati al saccheggio. Danni anche alle transenne di un cantiere edile, gettate a terra, in piazza Carignano e lungo via Po. I manifestanti accendono un fuoco nei pressi del Teatro Regio, la polizia risponde utilizzando un idrante per disperdere i facinorosi. (Fonti Instagram e Ansa).