Napoli, il personale è in malattia e la funicolare chiude in anticipo FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2018 18:14 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2018 18:14
Napoli, il personale è in malattia e la funicolare chiude in anticipo9

Napoli, il personale è in malattia e la funicolare chiude in anticipo (foto Ansa)

NAPOLI – Anche oggi, mercoledì 28 novembre, la funicolare di Mergellina, a Napoli, ha anticipato la chiusura alle 14,10 a causa dell’assenza per malattia del caposervizio. Anche la funicolare di Montesanto, per lo stesso motivo, chiuderà alle 19,10.

Lo fa sapere, con una nota, l’Azienda napoletana mobilità. “L’assenza per malattia dei caposervizio di turno pomeridiano, unita all’indisponibilità di sostituti reperibili, non consente di garantire il servizio”. La chiusura anticipata si sta verificando da qualche giorno causando disagi all’utenza che sono costretti a viaggiare con mezzi sostitutivi. 

Nicola Pascale, amministratore unico di Anm, la società del Comune e di Napoli che gestisce il trasporto pubblico, in una nota ha spiegato quello che sta accadendo: “Oggi siamo al terzo giorno consecutivo di disagi per i napoletani e i turisti a cui dobbiamo delle scuse ma anche una spiegazione. Il disagio ai cittadini è scattato in contemporanea con l’emanazione dei nuovi turni che prevedono il prolungamento fino alle 2 del mattino solo per il sabato e solo per la funicolare centrale. Alcuni caposervizio si mettono in malattia due ore prima dell’inizio del loro turno e ciò blocca la circolazione”. 

 “Il nostro obiettivo è il servizio ai cittadini – spiega ancora Pascale – e non è possibile che la città sia divisa in due di sera. Almeno al sabato si deve collegare su ferro il centro con i quartieri collinari. Su questo stiamo dialogando da tempo con i lavoratori ma abbiamo sempre trovato un muro, pur mettendo a disposizione delle risorse per ricompensare chi fa il turno serale. Ricordo che in base all’organico, ogni addetto dovrà sostenere quel turno solo una volta ogni tre mesi, ogni 120 giorni, quattro volte all’anno. Mi sembra un sacrificio sostenibile”.

Pascale afferma ancora: “Bloccare il servizio mettendosi in malattia è inaccettabile e temo che non sia un caso visto che accade da tre giorni consecutivi e con lavoratori diversi. In più chi non è in turno e viene richiamato per far funzionare i treni non aderisce allo straordinario che è su base volontaria”.

Per il Codacons, quello che sta accadendo “è una vergogna”. 

“Quanto sta accadendo a Napoli è una vergogna”. Lo si legge in una nota diffusa dal Codacons. “E’ assolutamente assurdo che un servizio di trasporto pubblico venga bloccato a causa dell’indisponibilità di personale – afferma il presidente Codacons, Giuseppe Ursini – Simili situazioni non si verificano nemmeno nei paesi del terzo mondo, e a farne le spese sono cittadini e turisti di Napoli, che non potranno usufruire delle funicolari. Per tale motivo presenteremo un esposto alla Procura di Napoli, chiedendo di accertare fatti e responsabilità alla luce del reato di interruzione di pubblico servizio”.

In considerazione dei disagi subiti dagli utenti, se il problema non sarà affrontato in modo efficace nelle prossime ore, il Codacons “si farà promotore di una class action contro Anm a tutela di tutti i cittadini napoletani”. L’Ansa intanto pubblica delle foto che mostrano i tornelli chiusi e i messaggi che annunciano la chiusura del servizio.