Napoli, scontri davanti Città scienza a Bagnoli: sassi contro polizia FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Novembre 2014 16:08 | Ultimo aggiornamento: 7 Novembre 2014 16:08

NAPOLI – Scontri a Napoli tra manifestanti e forze dell’ordine davanti alla Città della scienza (Bagnoli) dove è arrivato il corteo contro lo sblocca Italia aperto da uno striscione che recitava “Cacciamo il governo Renzi”.

Lancio di sassi e petardi e contatto fisico tra aderenti ai centri sociali e ai collettivi studenteschi e la polizia La tensione si è registrata quando il corteo, circa 3mila presenze, è arrivato all’ingresso di Città della Scienza. Già in precedenza, alla porta del Parco urbano di Bagnoli, c’era stato un lancio di petardi. Alcuni manifestanti, con il volto coperto da caschi e vestiti di nero, hanno provato a forzare il cordone di forze dell’ordine che impediva di entrare nella parte della struttura non danneggiata dall’incendio del 4 marzo di un anno fa.

Poi è cominciato il lancio di petardi, una bomba carta e sassi contro polizia e carabinieri, e qualche manifestante ha impugnato delle mazze. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni. Divelti segnali stradali e rovesciati cassonetti sulla carreggiata. La delegazione di assessori del Comune di Napoli e i rappresentati del M5S si sono allontanati. Al momento la situazione è apparentemente rientrata, anche se non distesa.

Una delegazione dei manifestanti si è messa a dialogare con le forze dell’ordine. La manifestazione si è poi sciolta, ma nel bilancio ci sono almeno 20 rappresentanti delle forze dell’ordine feriti (due in ospedale, secondo quanto si apprende). Problemi anche per un operatore della Rai colpito da un petardo a una gamba. Anche tra i manifestanti si lamentano contusi. Alla facoltà di Ingegneria della Federico II si terrà una assemblea pubblica su Bagnoli, dove è  atteso il sindaco Luigi de Magistris.

LaPresse