Minetti: “Non sono una martire”. Galan: “Non andava proprio candidata”

Pubblicato il 20 luglio 2012 11:53 | Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2012 19:22

MILANO – “Non mi sento una martire”. Nicole Minetti risponde così ai giornalisti che l’assediano alla presentazione del braccialetto tricolore che la boutique Cruciani le ha dedicato. A chi le chiede di parlare delle sue dimissioni chieste da Angelino Alfano, la consigliera della Lombardia sorride e dichiara: “Vorrei lasciare le polemiche ad altre occasioni, preferisco non parlarne”. Per Giancarlo Galan, Pdl, le dimissioni “non hanno senso”, perché “la MInetti non andava candidata”.

La consigliera regionale ha dichiarato: ” Non mi sento una martire, ma un pochino presa di mira. Non mi metto a fare la vittima perché non fa parte di me. Conosco i tempi della comunicazione e dei media e tutto passa, panta rei”.

Galan boccia le dimissioni chieste da Alfano, che ora sembrano insensate: “La Minetti non andava proprio candidata e in futuro non ci dovranno essere Minetti candidate. Mandarla via ora non ha senso, è come bruciare una strega sul rogo, non andava candidata e basta”.