Parah pentita scarica Nicole Minetti: “Mai più, sono arrivati solo insulti”

Pubblicato il 29 settembre 2012 10:42 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2012 10:42

MILANO – Dalla sfilata di Nicole Minetti volevano solo il proveribale quarto d’ora di celebrità. Il tempo di una passerella in lingerie e tutti ne avrebbero parlato. Tutte, nelle intenzioni, avrebbero desiderato e comprato mutandine e reggiseno indossati dalla consigliera. Ma alla Parah, azienda di intimo e moda mare, la celebrità di Nicole è andata di traverso:

“Non lo faremo più, non prenderò più la Minetti per sfilare. Non riesco più a guardare la nostra pagina Facebook per gli insulti che hanno scritto: ‘vergogna’, ‘fate schifo’, ‘dovete fallire’. Hanno anche imbrattato di scritte il muro di casa mia. E’ la prima volta nella storia dell’azienda che andiamo a prendere un personaggio politico e chiaccherato, non mi pento ma basta”. Lo dice alla Zanzara, su Radio 24, Gregori Piazzalunga, presidente della Parah, l’azienda di abbigliamento che ha scelto il consigliere regionale Nicole Minetti come testimonial alle sfilate di moda.

E ne ha anche per Antonela Clerici: “Certo non sceglierei lei neanche morto anche se le starebbero bene i costumi interi. Abbiamo una linea perfetta per lei”. Il riferimento alla conduttrice tv Rai è perchè la stessa si è detta “inorridita” da questa scelta relativa alla Minetti. Durante la trasmissione i conduttori hanno anche parlato del compenso. C’è chi ha parlato di 110mila euro per la Minetti, chiedono Giuseppe Cruciani e David Parenzo. “Ma siamo matti? – dice ancora il presidente di Parah – hanno diffuso informazioni false, nessuno oggi ha quei soldi. Avevo un budget e quello abbiamo dato. Quanto? E’ una cifra molto vicina ai 5mila euro lordi”. “Comunque ora basta – dice ancora – non sceglierò più ragazze chiacchierate ma solo belle modelle. Il processo della Minetti? Non mi ha toccato minimamente. Mi interessava solo la sfilata”.