No Expo, blitz “Grande bufala”. Corteo, imbrattati negozi e banche FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 aprile 2015 11:14 | Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2015 16:49

MILANO – “Grande evento, grande bufala”. Così recita uno striscione affisso da due manifestanti sulla struttura Expo Gate a Milano, il punto di accoglienza per turisti e visitatori montato di fronte al Castello Sforzesco. “No Expo: un altro mondo è possibile”, prosegue la scritta a caratteri cubitali. L’azione è avvenuta a pochi minuti dalla partenza del corteo degli studenti No Expo e degli antagonisti che stanno sfilando oggi, 30 aprile, per il centro della città. Alcuni manifestanti del cosiddetto “gruppo azione” hanno tracciato sulla strada davanti all’Expo Gate la scritta #1m no expo. La statua al centro di largo Cairoli è stata coperta con una bandiera. Lungo il percorso alcuni contestatori hanno imbrattato la sede dell’Enel in via Broletto e le banche.

Il resto del corteo procede pacifico, ma in coda si è aggiunto un folto gruppo di antagonisti completamente vestiti di nero e con il volto coperto dai cappucci delle felpe, dai caschi o con bandana e cappellini, probabilmente black bloc: sfilano nella parte arretrata del corteo pronti a colpire con estintori caricati non a schiuma ma a vernice. Dopo un’azione messa a segno dai black bloc contro Manpower in viale Majno, rompendo le vetrine e imbrattando, è scoppiata una lite: urla e spintoni tra anarchici e collettivi studenteschi. L’intervento della polizia ha messo subito fine all’azione e subito dopo le due fazioni hanno cominciato a confrontarsi in malo modo: una ventina di neri da una parte e un centinaio di studenti dei collettivi dall’altra, cui spettava, formalmente, l’organizzazione della manifestazione trattandosi di un corteo studentesco.

Per coprire le azioni e nascondersi dalle telecamere, i contestatori hanno acceso i fumogeni e hanno respinto fotografi e video operatori coprendo gli obiettivi con le mani e con le aste e lanciando vernice sui giornalisti. Arrivati in via Larga 19, hanno lanciato uova, fumogeni e un petardo contro l’ingresso del consolato turco e hanno srotolato uno striscione a sostegno di Kobane. La scritta in vernice rosa “Expo=mafia!” è invece comparsa davanti alla sede di piazza Cordusio della Unicredit.

Tra gli striscioni che sfilano si legge: “Contro Expo e austerità autogestione nelle strade”, “Io non lavoro gratis per Expo”. In corteo anche due furgoni: quello in testa è stato decorato con finte confezioni di patatine fritte McDonald’s e alcuni manifestanti hanno indossato travestimenti che prendono di mira Enel, Coca Cola e altre aziende partner di Expo.

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Intanto nel pomeriggio sono proseguiti i blitz di polizia e carabinieri per scongiurare possibili manifestazioni violente di matrice No Expo. Gli agenti hanno passato al setaccio il centro sociale La Mandragola, in via Bramantino 9, a Milano. Nel corso del controllo è stato trovato un borsone contenente molte mazze ferrate e materiale “atto a offendere”. Perquisito anche un appartamento di via De Predis, dove sarebbe stato trovato del materiale giudicato “interessante”. Una decina di militanti della galassia No Expo, tra cui alcuni spagnoli, sono stati portati in Questura per accertamenti.

Le Foto pubblicate dall’Ansa.