foto notizie

No Monti Day a Roma: invasa tangenziale, uova e petardi contro banche e polizia

(Foto Lapresse)

ROMA – Una manifestazione più affollata del previsto quella del no Monti Day a Roma. Alcuni imprevisti: bloccata la Tangenziale da parte di alcuni manifestanti del “corteo selvaggio”, che si è staccato dal corteo ufficiale del No Monti Day, lanciati petardi alla polizia.Ma l’incubo black  bloc è stato scongiurato. Uova e vernice sono state lanciate contro le sedi di alcune banche, tra cui una filiale dell’Unipol, una del Monte Paschi di Siena e una di banca Intesa. Appiccato fuoco ai cassonetti fuori dal percorso previsto.

All’uscita dalla tangenziale i manifestanti del ‘corteo selvaggio’ hanno lanciato fumogeni, petardi e bottiglie contro un cordone delle forze dell’ordine schierato al lato della strada. A quel punto la polizia ha preso ad avanzare e i manifestanti si sono ritirati dirigendosi verso piazza Santa Croce in Gerusalemme.

Lanci di uova, scritte “banca morta”, “spread your rage”, bancomat imbrattati. Il corteo ha segnato così il suo passaggio lungo il percorso da via Cavour a via Merulana: ogni banca incontrata veniva segnata dai manifestanti con lanci di uova e di vernice colorata.

I manifestanti del “corteo selvaggio”, mentre percorrevano il tratto soprelevato della tangenziale est, in direzione di San Giovanni, hanno lanciato a più riprese petardi sulla carreggiata opposta, che si trova più sotto ed era stata preventivamente chiusa al traffico. La tangenziale, fa sapere l’Agenzia per la mobilità, è stata chiusa dalla polizia di Roma Capitale dalla A24 a Passamonti direzione Olimpica e da Castrense a scalo san Lorenzo direzione san Giovanni per ragioni di sicurezza.

Dopo aver sfilato sulla tangenziale, hanno bloccato per alcuni minuti la bretella che porta all’autostrada A/24. Successivamente i manifestanti sono tornati sulla tangenziale est, in direzione San Giovanni, bloccando nuovamente il traffico sulla carreggiata opposta rispetto al precedente blocco.

Un fuori programma era stato registrato in avvio del corteo, quando qualcuno aveva appiccato fuoco a tre cassonetti della raccolta differenziata di rifiuti in via dello Statuto. Qualche attimo di paura tra i negozianti della zona, che però non si sono persi d’animo e hanno iniziato a spegnere il fuoco con i loro estintori, fino all’arrivo di una squadra dei vigili del fuoco, all’incirca 5 minuti dopo, che ha provveduto a sistemare la situazione. Via dello Statuto è limitrofa al percorso del corteo, non inserita nel percorso.

Per tutto il tempo sulla manifestazione sono rimasti puntati gli occhi delle forze dell’ordine, preoccupate per la possibile infiltrazione di frange violente. Molte saracinesche sono rimaste abbassate per paura di una possibile guerriglia come quella verificatasi al corteo degli indignati del 15 ottobre 2011.

In generale le adesioni al “No Monti Day” sono state numerosissime. Tra i movimenti che costituiscono il Comitato per la manifestazione, ci sono stati il Movimento No Tav della Valsusa, il Comitato No Debito, esponenti dei centri sociali di tutta Italia, gli studenti, ambientalisti, i sindacati di base, i delegati del Carbosulcis, Fincantieri, Fiat di Pomigliano, di Mirafiori, di Melfi, della Val di Sangro, i rappresentanti dei movimenti dei precari della scuola e tante sigle dell’estrema sinistra.

To Top