Corteo Roma a Porta Pia, tra tensioni e scontri in 70mila in piazza (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Ottobre 2013 15:34 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2013 21:09

ROMA – I manifestanti riuniti in piazza San Giovanni a Roma sono partiti in ritardo, dalle 14 alle 15 del 19 ottobre, per aspettare i manifestanti fermati fuori Roma dai controlli delle autorità. Le bandiere dei No Tav sventolano nella piazza e gli striscioni sono pronti quando il corteo degli antagonisti  inizia.

Non sono mancati momenti di tensioni, con esponenti di Casa Pound prima e con un centinaio di manifestanti che hanno lanciato bombe carta e petardi contro i blindati del ministero dell’Economia, che hanno poi caricato. Il corteo è poi arrivato a Porta Pia poco prima delle 19 e nuove cariche sono scoppiate. Polizia e carabinieri hanno fermato 15 persone, tra cui alcuni minorenni, mentre sono circa 20 gli agenti rimasti feriti negli scontri.

Le prime tensioni erano state registrate già intorno alle 16.50 passaggio del corteo in via Merulana vicino alla sede di Casa Pound. Alcuni militanti del centro sociale di estrema destra, che indossano caschi e armati di mazze, hanno lanciate bottiglie contro i blindati dei carabinieri che li hanno respinti senza lasciare che le tensioni degenerassero.

Bombe carta, petardi e bottiglie sono stati lanciati da un centinaio di manifestanti ai blindati della Guardia di Finanza disposti davanti al ministero dell’Economia. Gli agenti hanno caricato il gruppo di violenti, che incappucciati e camuffati hanno creato tensioni e scontri.

Roma il 19 ottobre è blindata: camionette della polizia e dei carabinieri sono dispiegate lungo il percorso. I negozianti hanno scelto di chiudere gli esercizi commerciali che si trovano sul percorso della manifestazione. Le persone fermate tra il 18 e il 19 ottobre sono 14: 5 black bloc francesi il 18 ottobre, oggi espulsi dall’Italia, e altre 9 persone nella giornata di sabato. Sono però oltre 70mila i manifestanti, con i No Tav che ribadiscono di volere un corteo pacifico e di voler isolare i violenti.

La polizia ha poi fermato furgoni e bus fuori Roma e sequestrato, negli ultimi due giorni, armi improprie come manganelli retrattili, manici di picconi, biglie di vetro e mattoni. Tra i manifestanti anche Erri De Luca: lo scrittore era finito al centro di alcune polemiche dopo aver confessato di aver partecipato ad azioni di sabotaggio contro la Tav in Val Di Susa.

Il corteo.

Un centinaio di studenti ha raggiunto piazza San Giovanni, un corteo più numeroso di quello partito dall’università La Sapienza sfila tra bandierine azzurre con un teschio in mezzo a stelle richiamando quelle dell’Unione Europea. I giovani sventolano anche bandiere rosse e scandiscono slogan contro la precarietà, opere come la Tav e il Muos. Lungo il percorso alcuni manifestanti hanno imbrattato i muri con scritte con la vernice spray.

In testa al corteo  si trovano i Movimenti per il diritto all’abitare dietro lo striscione “Contro precarietà e austerità organizziamo la nostra rabbia”. Subito dopo il fronte del No, ovvero le “lotte territoriali”: No Tav, No Expo, No Muos. Tra loro anche molti migranti.

Tra i manifestanti che sta sfilando da piazza san Giovanni anche molti migranti, richiedenti asilo e profughi. Alla partenza in molti hanno scandito slogano come ‘Lampedusa! Lampedusa’.

Bombe carta e cariche al Ministero dell’Economia.

Circa un centinaio di persone si sono incappucciate e travisate per lanciare bombe carta, petardi e bottiglie contro i blindati schierati davanti il ministero dell’Economia.  A protezione del ministero ci sono barriere agli ingressi. Gli uomini della Finanza hanno caricato i violenti e hanno cercato di isolarli dal resto dei manifestanti.

Alcuni di loro stanno fuggendo verso via Quintino Sella inseguiti dalla polizia e hanno dato fuoco ai cassonetti nella zona per coprirsi la fuga dopo il blitz violento.

Scontri a Casa Pound.

Bottiglie contro blindati dei carabinieri. Succede nei pressi di via Merulana vicino la sede di Casa Pound centro sociale di destra. Esponenti di Casa Pound si trovano oltre i blindati: sono diverse decine. Le forze dell’ordine hanno avanzato contro gli esponenti di Casa Pound e li fanno fatti arretrare. Gli esponenti di Casa Pound indossano caschi e hanno mazze. Ora si trovano concentrati sotto la sede del loro centro sociale.

Sampietrini sequestrati.

‘Sampietrini’ e oggetti contundenti, come spranghe e catene sono stati trovati lungo il percorso del corteo degli antagonisti partito in questi minuti a Roma.  I sampietrini e gli altri oggetti contundenti sono stati trovati nei pressi di Porta Pia. Proprio in piazza di Porta Pia si dovrà concludere il corteo. Nei pressi ci sono alcune obiettivi sensibili come il ministero delle Infrastrutture e la sede delle Ferrovie dello Stato.

Bus controllati.

“Ci sono diversi pullman fermati dalla polizia all’ingresso di Roma, per questo non partiamo: vogliamo attendere tutti”. Così i manifestanti a San Giovani spiegano il motivo del ritardo della partenza del corteo che vede alla testa molti appartenenti al Movimento per la casa. Tra i manifestanti anche molti migranti, richiedenti asilo e profughi.

Secondo quanto si apprende, in uno dei bus fermati dalle forze dell’ordine al casello di Roma Nord e provenienti da Bologna e Milano, sono stati sequestrati caschi, bandiere e striscioni.

Negozi chiusi. 

Molte le serrande abbassate nei negozi che si affacciano sulle strade percorse dal corteo degli antagonisti oggi a Roma. I commercianti di Via Merulana, Via Labicana e nelle vie che circondano piazza San Giovanni, memori degli scontri dell’ottobre di due anni fa, avevano annunciato una sorta di serrata.

Orafi, ristoranti, agenzie immobiliari: una sequela di saracinesche a terra quella che sta attendendo, a via Merulana, il corteo dei movimenti antagonisti che sta attraversando la Capitale. A mantenere le porte aperte solo qualche sparuto negozio di alimentari, o di bar-tabacchi, che sperano di sfruttare finché è possibile la massa di persone affluita a Roma. Nonostante questo c’è chi non rinuncia al consueto appuntamento del sabato con il parrucchiere: alcune clienti infatti di un laboratorio su piazza San Giovanni, incuranti del caos, non hanno annullato taglio e messa in piega.

“Ma il principale – spiega Valentina, una dipendente – mi ha detto di chiudere la serranda non appena passano”. Già alle 15, infatti, il locale era sbarrato. Anche le vie limitrofe al corteo, come via Emanuele Filiberto, hanno scelto la ‘serrata’. Serranda a mezza altezza per Damiano, titolare di una tabaccheria: “c’è il panico, ho tenuto aperto fino a una mezz’ora fa ma ora chiudo”. Le commesse di un vicino negozio di articoli naturali parlano di “perdite, solo per questo pomeriggio, di almeno 1.000 euro”.

Banche chiuse. 

Serrande abbassate e ingressi blindati con tavole di legno per i negozi e le banche in via XX Settembre, una delle tappe del corteo degli antagonisti, appena partito da piazza San Giovanni a Roma. Sulla stessa strada c’è anche la sede del Ministero dell’Economia, sorvegliato speciale da parte delle forze dell’ordine presenti in massa con camionette ed agenti. Presidiata anche Porta Pia, dove si concluderà il corteo.

Una fila di porte coperte accuratamente da lastre di lamiera, perfino sulle insegne. Solo il suggerimento di un residente può rivelare che dietro questa barriera saldata con la fiamma ossidrica all’angolo di via Merulana e via Labicana si nasconde una banca. “E’ la Banca Popolare del Lazio – spiega dal primo piano, affacciato alla finestra un uomo -, l’hanno chiusa, per paura”. Via Labicana appare chiusa, a un centinaio di metri dall’incrocio, da un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa.

Bombe carta inesplosa.

Vicino a Porta Pia, di fronte alla sede delle Fs, è stata trovata una bomba carta inesplosa con dentro un proiettile calibro 12. Gli artificieri l’hanno prelevata: se fosse esplosa poteva ferire gravemente.

In totale sono tre gli ordigni disinnescati dagli artificieri e contenenti proiettili calibro 12. Le altre bombe carta, oltre a quella in piazza della Croce Rossa, nei pressi della sede delle Ferrovie dello Stato, sono stati trovati durante il tragitto della manifestazione.

(Foto Ansa)