Nutella Biscuits, ecco i bagarini: spacciano sogni a tossici dello zucchero (e del marketing)

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 13:24 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 14:41
Nutella Biscuits, ecco i bagarini in una foto del Signor Distruggere: spacciano sogni a tossici dello zucchero (e del marketing)

Nutella Biscuits, ecco i bagarini: foto da Facebook

ROMA – Se non ci credevate, eccoli qua: bagarini di Nutella Biscuits che spacciano pacchi di biscotti, appostati con carrelli all’uscita di un centro commerciale. Sì, avete capito bene: spacciatori di biscotti. Spacciatori che devono dire grazie alla febbre (O mania? O follia?) dei clienti italiani. Disposti, evidentemente, a comprare a nero un prodotto legale per il semplice motivo di non saper aspettare che gli scaffali siano di nuovo pieni.

Italiani tossici da zuccheri, italiani dipendenti non solo dalla regina delle creme spalmabili, ma dipendenti anche e forse soprattutto dai messaggi pubblicitari. Il bisogno indotto che ha provocato questo lavaggio del cervello nei consumatori nostrani dimostra che la strategia comunicativa della Ferrero è stata centrata in pieno. La promozione ha fatto bingo, e il riscontro sul mercato è spaventoso: scaffali vuoti, supermercati saccheggiati, commessi presi d’assalto con la fatidica domanda “Quando tornano?”. 

E pensare che basterebbe prendere dei buoni biscotti (non li produce solo la Ferrero, per quanto possa sembrare incredibile) e un barattolo di Nutella (quelli sì che si trovano ancora facilmente). Quindi basterebbe spalmare la crema di nocciole sul biscotto e, per i più arditi o semplicemente i più abili col bricolage, ricreare l’effetto Biscuits sovrapponendo un altro biscotto. E invece no, piuttosto si è disposti ad andare dal pusher.

Pusher che, come da copione, sono vestiti come si conviene a uno spacciatore: cappuccio calato sulla testa e bomber d’ordinanza. La foto che pubblichiamo è stata condivisa sulla pagina Facebook del Signor Distruggere (milioni di fan, migliaia di commenti sarcastici). E fa venire in mente quella notizia apparsa sui giornali qualche settimana fa, quando la carestia da biscotti cominciava a farsi sentire: a Napoli i primi bagarini di Nutella Biscuits. Sembrava una leggenda metropolitana, una cosa da “mio cuggino ha visto i bagarini di Nutella”, e invece eccoli qua.

Alla fine il marketing Ferrero è il vero vincitore di questa strana storia. E pazienza se Salvini continuerà a mangiare pane e salame perché la Nutella è fatta anche con nocciole turche…