“Ola” galattica della Via Lattea: la nostra galassia si muove come una bandiera

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Novembre 2013 16:12 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2013 16:12

ROMA – Una “ola” galattica quella descritta dalla Via Lattea, che come una bandiera oscilla verticalmente nelluniverso. I movimenti della nostra galassia sono stati svelati dai dati raccolti dal progetto Rave, Radial velocity experiment, e analizzati dagli astronomi del Leibniz Institute for Astrophysics di Potsdam. Rave ha raccolto dati su oltre 480mila stelle della Via Lattea grazie al telescopio dell’Osservatorio di Siding Spring, in Australia. I risultati del team di astronomi tedeschi sono stati pubblicati sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

Massimiliano Razzano su Repubblica spiega che costruire una mappa della propria galassia non è stato facile:

“In un certo senso, è come se volessimo realizzare una mappa della nostra città basandoci solo su quello che vediamo dalla finestra, senza mai uscire di casa. Inoltre, le nubi di polveri nel piano Galattico assorbono la luce delle stelle più lontane, limitando il nostro orizzonte galattico. Per guardare più in profondità, gli astronomi osservano anche la luce ad altre lunghezze d’onda, ad esempio nell’infrarosso. La radiazione infrarossa è infatti assorbita pochissimo dalla polvere interstellare e ci permette quindi di sondare regioni più lontane della Galassia”.

La Via Lattea è una galassia a spirale con un rigonfiamento centrale e dal disco, che è formato dai bracci a spirale. Il suo diametro è di 100 mila anni luce, mentre lo spessore è di soli 1000 anni luce:

“Le osservazioni più recenti hanno mostrato che il disco è attraversato da una lunga barra formata da stelle e nubi di gas e polveri, pertanto la Galassia viene oggi classificata come galassia a spirale barrata. Il Sistema Solare si trova immerso in questo disco, a circa 27 mila anni luce dal nucleo galattico. Da questa posizione, il disco Galattico appare come una lunga striscia bianca in cielo, che gli antichi chiamarono Via Lattea. Per questo motivo, quando gli astronomi parlano di Via Lattea, non si riferiscono solo alla striscia che solca il cielo notturno, ma all’intera Galassia in cui viviamo”.

Studiare i movimenti della galassia, quando si è immersi al suo interno, non è stato facile per gli astronomi, che hanno scoperti degli “ingorghi” stellari:

“Il movimento delle singole stelle nella Galassia crea regioni di maggiore e minore densità che si propagano nel disco galattico. Per fare un’analogia, le stelle si comportano come le automobili su un’autostrada, che in caso di grande traffico formano lunghe code e ingorghi. Queste zone di traffico possono diminuire, aumentare, o spostarsi lungo l’autostrada. Alcuni di questi “ingorghi” galattici danno origine ai bracci spirali che ruotano intorno al nucleo centrale, mentre altri possono creare moti più complessi come quello scoperto dal gruppo di Potsdam”.

La scoperta, durante la realizzazione della mappa 3D, è stata quella del moto galattico. E’ come se le stelle facessero una “ola”, spiega Repubblica:

“Questo moto oscillatorio è una sfida per i ricercatori che cercano di capire i moti galattici. Potrebbe infatti trattarsi di un’oscillazione causata dall’interazione fra di bracci a spirale nel disco. Secondo un’altra ipotesi, questo ondeggiamento verticale sarebbe invece quel che resta della fusione con una galassia più piccola. Sappiamo infatti che la nostra Galassia ha avuto un passato da cannibale, durante il quale ha inghiottito molte galassie nane. Le stelle della galassia fagocitata potrebbero non essersi ancora uniformate al moto delle stelle della nostra Galassia, creando delle oscillazioni interne al disco. In questo caso, questa strana danza galattica sarebbe la testimonianza di una galassia inghiottita ma non ancora completamente digerita”.

(Photo Credit: Rave Collaboration)