Open Arms, 14 migranti si gettano in mare per raggiungere la riva FOTO-VIDEO

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 20 Agosto 2019 11:46 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2019 14:50
  motovedetta della Guardia Costiera

La motovedetta della Guardia Costiera recupera i migranti in mare (foto da Ansa)

ROMA – La situazione a bordo della Open Arms, la nave della Ong spagnola ferma da 19 giorni davanti Lampedusa con ancora 98 migranti a bordo, è sempre più insostenibile. Dalla nave, nella giornata di oggi martedì 20 agosto, 14 migranti si sono lanciati in mare cercando di raggiungere a nuoto la riva che dista circa 700 metri.  Prima in nove poi, verso le ore 13 in mare si sono lanciate altre 5 persone per un totale di 14 persone. Anche in questo caso la motovedetta della guarda costiera che stazione vicino alla Open Arms, si è subito mossa e li ha soccorsi.

La motovedetta della guardia costiera e due gommoni erano subito intervenuti per recuperare anche gli altri nove che si erano lanciati in mattinata. A monitorare la situazione anche una motovedetta della Guardia di Finanza. I soccorritori, dopo essere intervenuti nei vari salvataggi hanno spiegato che i naufraghi hanno rischiato di annegare a causa del mare molto agitato e del vento forte che sta soffiando su Lampedusa.

E sempre oggi, martedì 20 agosto, a lanciarsi in mare era stato un migrante subito recuperato anche in questo caso dalla Guardia Costiera: l’uomo salvato è stato poi accompagnato al Poliambulatorio di Lampedusa e così è stato anche per due dei 9 che si sono lanciati successivamente. Un altro tuffo in mare dalla nave era avvenuto domenica: in questo caso erano stati in quattro, subito recuperati dai volontari della Ong. 

Procuratore Agrigento: “A bordo situazione esplosiva” 

Il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio sta partendo, in elicottero, verso Lampedusa insieme ad uno staff di medici per seguire, da vicino, quanto sta accadendo nelle ultime ore. Prima di partire, Patroggio ha detto che “la situazione è esplosiva, devo riportare la calma e fare in modo che nessuno si faccia male” aggiungendo che “l’impegno e l’attenzione sono massimi per l’incolumità delle persone” . 

Open Arms, Madrid prnta ad offrire una soluzione

Il governo di Madrid ha intanto detto di essere pronto ad offrire una soluzione a Open Arms “nelle prossime ore”.

A dirlo è la ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, secondo quanto riporta il quotidiano La Vanguardia. Robles sottolinea che si tratta di una situazione di “emergenza umanitaria” e che la Spagna “non guarderà dall’altra parte come sta facendo il ministro Matteo Salvini”. 

Quanto detto dalla Robles non fa però cambiare di una virgola la posizione di Matteo Salvini che, relativamente alla disponibilità data dal governo spagnolo ribadisce: “Ong spagnola, nave spagnola, porto spagnolo: giusto così. La coerenza e la fermezza italiane pagano, non siamo più il campo profughi d’Europa”.  

La Open Arms è ferma in attesa di conoscere in che modo i migranti verranno accompagnati  alle Baleari. Ad offrire ben due porti dell’arcipelago è stato il Governo spagnolo. La nave della Ong non può però muoversi, per via del mare avverso ed anche perché necessita una revisione tecnica e un avambio di equipaggio.

Toninelli attacca Salvini: “Ue ci volta le spalle, colpa sua”

Nella vicenda Open Arms, “c’è un dato politico da registrare: mentre in precedenza gli altri Paesi europei, prima dello sbarco, davano la disponibilità ad accogliere una parte di migranti, ora invece ci dicono prima di sbarcarli a Lampedusa e poi si vedrà. Stanno ricominciando a voltarci le spalle e questo ha un unico responsabile: Matteo Salvini, che ha indebolito il Governo e, di conseguenza, la nostra posizione in Europa”. Lo scrive il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli su Facebook. 

Il ministro chiama poi in causa la Spagna: “Stiamo lavorando ancora in queste ore per sbloccare al più presto la situazione della Open Arms. Ho avuto proprio poco fa una interlocuzione con la Spagna e attendo che il governo spagnolo risponda alla nostra richiesta facendo tutto ciò che è necessario per fermare la Ong”.

Il ministro delle Infrastrutture fa riferimento alla proposta del Governo italiano,  che aveva offerto di accompagnare i migranti con una nave della Guardia Costiera chiedendo però in cambio che la Spagna tolga la bandiera alla Open Arms. Condizione che difficilmente Madrid accetterà. 

Sempre su Facebook, Toninelli prosegue: “Auspico che lo faccia al più presto, nelle prossime ore, – aggiunge – perché la situazione a bordo della Open Arms è diventata insostenibile: per le donne e gli uomini a bordo ormai da 19 giorni, e per l’Italia che deve gestire la situazione da sola”.

Fonte: Repubblica, Ansa. Video Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev

 

migranti in mare

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