“No stipendio da 5 mesi, Vinyls vergogna”: operai occupano San Marco a Venezia

Pubblicato il 4 ottobre 2012 19:28 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2012 0:51
Vinyls Venezia

(Foto Ansa)

VENEZIA – Non ricevono lo stipendio da 5 mesi. Per questo motivo 4 operai della Vinyls sono saliti sul campanile di San Marco, a Venezia, ed hanno annunciato di voler passare lì la notte.I manifestanti sono scesi poi dopo 7 ore passate sul campanile. Tra gli operai dell’azienda chimica di Porto Marghera c’è anche una donna, Nicoletta Zago. Uno degli operai, Lucio, ha dichiarato che la loro è una protesta pacifica contro la precaria situazione economica che li riguarda. Non percepiscono né stipendio né cassa integrazione da ormai 5 mesi e vogliono risposte dall’azienda. I quattro operai hanno esposto uno striscione su cui si legge ”Vinyls, la vergogna”. I manifestanti sono al momento circondati dai turisti e dagli uomini delle forze dell’ordine.

Nicoletta Zago ha dichiarato: “‘E’ una vergogna che va avanti da tre anni. Sono 5 mesi che non percepiamo né cassa integrazione néstipendio ma andiamo lo stesso a lavorare. Siamo in cassa integrazione dal 2009 e nessuno ci dice come stanno le cose. Ci stiamo ammalando fisicamente e mentalmente siamo stanchi ma non rassegnati. Aspettavamo un incontro al Ministero che è saltato, aspettiamo le istituzioni locali, il Prefetto. Non andremo via, ci devono portare via con la forza. Staremo qua finché è possibile. Non abbiamo sacchi a pelo”.

Lucio ha giustificato la scelta del campanile di San Marco per l’azione: ”E’chiamato ‘il paron di Venezia’ come sono padroni i commissari che ci hanno portato a questo punto”.

Non è la prima volta che i quattro si rendono protagonisti di proteste eclatanti. Proprio la ”pasionaria” Nicoletta Zago partecipò nel gennaio scorso all’occupazione pacifica di una stanza della Chiesa della Salute, salì due volte sulla torre dello stabilimento e attuò con alcuni colleghi uno sciopero della fame per sollecitare una soluzione positiva per l’azienda di Marghera.

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha voluto salire sul campanile di San Marco per parlare con i tre operai (il quarto era nel frattempo sceso a terra per un problema di salute) della Vinyls che hanno inscenato la protesta. ”Ho espresso loro la mia solidarietà – dice Orsoni – e la mia valutazione assolutamente negativa sulla situazione dell’amministrazione straordinaria. Trovo tutto estremamente vergognoso”.

Il sindaco ha annunciato che domani si occuperà personalmente della questione in un colloquio con i vertici della Cassa di Risparmio di Venezia per lo sblocco degli stipendi dei dipendenti Vinyls. Nessuna pressione è stata fatta sui lavoratori perché recedano dalla protesta: “Debbono essere liberi di decidere – osserva Orsoni – quando scendere. E’ una iniziativa pacifica”.

Con il gruppetto di lavoratori sono rimasti fino all’ultimo, sulla cella campanaria a circa 50 metri d’altezza dal suolo, alcuni agenti della Digos di Venezia, i quali hanno anche rifocillato i tre operai portando loro alcune pizze. La protesta si èconclusa quindi pacificamente ed ora i lavoratori della Vinyls attendono con apprensione l’incontro che il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, avrà il 5 ottobre con un istituto di credito per cercare di sbloccare intanto gli anticipi delle mensilità arretrate

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