Oscar 2015, Julianne Moore miglior attrice con “Still Alice” FOTO, VIDEO. Hollywood scopre Alzheimer

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Febbraio 2015 13:00 | Ultimo aggiornamento: 23 Febbraio 2015 18:01

LOS ANGELES – Julianne Moore, agli Oscar 2015 vince il premio migliore attrice nel film “Still Alice“. Il film è diretto da Richard Glatzer e Wash Wesmoreland e racconta il dramma dell’Alzheimer, la malattia che distrugge i neuroni e che sta avendo un’incidenza sempre maggiore nella popolazione mondiale. Tutto inizia con qualche parola che sfugge durante un discorso. Poi quando il dr Alice Howland, prominente linguista della Columbia University, si perde mentre fa jogging durante un percorso abituale in un parco vicino casa sua allora comincia a capire che forse qualcosa non va e decide di rivolgersi ad un medico. La diagnosi è come un fulmine a ciel sereno. Alice ha una rara forma precoce di Alzheimer, non ha neanche 50 anni.

“Still Alice” negli Stati Uniti e uscito a fine gennaio ed è tratto dal libro omonimo scritto da Lisa Genova nel 2007. Tra gli altri protagonisti Alec Baldwin nei panni del marito John, Kristen Stewart, Kate Bosworth e Hunter Parrish rispettivamente nei ruoli dei figli Lydia, Anna e Tom. Il film (e il libro) parlano in modo perentorio degli effetti devastanti che l’Alzheimer ha sulle sue vittime e le loro famiglie. Il fatto che Alice, una donna intelligente e in carriera, ne venga colpita sta ad indicare che il male non risparmia nessuno. Anzi non abbandonera’ neanche i suoi figli perche’ la forma di cui soffre è genetica quindi si può trasmettere di generazione in generazione. Basta il titolo a raccontare tutto ciò che l’Alzheimer comporta. Still Alice, (sono sempre Alice) centra il nocciolo della questione e esprime tutto l’inferno che può provare chi scopre di avere la malattia.

“Io non soffro – dice Alice durante una scena del film – io sto lottando, lotto per essere parte delle cose, per rimanere connessa con ciò che ero una volta. Continuo a ripetermi: vivere nel momento è tutto ciò che posso fare”. Ed ancora ad una delle figlie quando cerca di spiegare cosa si prova: “Vedo le parole davanti a me ma non riesco ad afferrarle, non so chi sono e non so cosa ancora perderò dopo”. E la Moore si cala nel personaggio in modo straordinario, interpretando un mondo che si disgrega, il panico, la confusione e anche la rabbia che prova Alice, una volta una donna con una vita perfetta mandata ora in frantumi da un male che le sta mangiando il cervello, per ironia della sorte ciò che ha sfruttato di più nella vita per la sua professione.

Alcune scene tratte dal film (foto Ansa)

Il trailer

Il discorso agli studenti

Alice parla con la figlia sulle sensazioni della malattia