Ovetto Kinder, la sorpresa all’interno è razzista FOTO: la Ferrero chiede scusa

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2019 5:44 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2019 0:46
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Ovetto Kinder, la sorpresa all’interno è razzista FOTO: la Ferrero chiede scusa

ROMA – Per festeggiare i 50 anni dell’ovetto Kinder, la Ferrero realizza e distribuisce in tutto il mondo una sorpesa che ha fatto molto discutere negli Stati Uniti e non solo.

Secondo molti infatti, la scelta della tripla K scritta sui tre palloncini tenuti in mano da un ovetto di plastica (che a sua volta ha i capelli di Trump, nota qualcuno) è una scelta decisamente razzista che ricorda le iniziali del Ku Klux Klan, la violenta organizzazione di suprematisti bianchi che ha contraddistinto l’ultimo secolo e mezzo della storia americana. 

La tripla K, negli Stati Uniti, ha un triste significato: è proprio l’abbreviazione del Ku Klux Klan. Capelli alla Trump e soprattutto le tre K hanno così scatenato proteste, con l’azienda dolciaria italiana finita nel mirino ed accusata di aver realizato un prodotto che istigherebbe al razzismo.  

La Ferrero, alla fine, ha dovuto diramare un comunicato in  cui chiede scusa. L’azienda spiega: “Nel disegno iniziale, il giochino aveva un solo palloncino con la lettera K. Gli altri due sono stati aggiunti per rendere la struttura complessiva più robusta e stabile, dal momento che la sicurezza e la qualità dei nostri prodotti sono molto importanti. Non volevamo assolutamente fare alcun riferimento al Ku Klux Klan e ci scusiamo davvero con chi si è sentito offeso. Il pupazzetto in questione era in edizione limitata in quanto prodotto in occasione del cinquantesimo anniversario di Kinder, abbiamo già interrotto la produzione e tramite il servizio clienti è possibile cambiare quelli già trovati negli ovetti con altri giochini a scelta”.