Pakistan, uccise 5 donne: facevano il vaccino anti-polio

Pubblicato il 19 Dicembre 2012 1:17 | Ultimo aggiornamento: 19 Dicembre 2012 1:19

KARACHI, PAKISTAN – Cinque operatrici sanitarie che diffondevano il vaccino anti-polio in Pakistan sono state uccise a Karachi. Tra di loro anche 3 ragazze di 17, 18 e 19 anni. Le vittime sono state uccise con un colpo di pistola alla testa sparato a bruciapelo in una serie di attacchi coordinati nell’arco di 20 minuti.

Due di loro sono state colpite mentre somministravano il vaccino a dei bambini, le altre mentre si spostavano di casa in casa per la profilassi. Una quinta volontaria, 17 anni, e’ morta in un attacco a Peshawar, il capoluogo della provincia nord occidentale di Khyber Pakhtunkhwa. Altri due volontari sono rimasti feriti, mentre un operatore e’ stato ucciso il giorno prima, anche se fonti di polizia non confermano l’omicidio sia legato al vaccino.

Immediata la reazione delle autorita’ sanitarie pachistane, che hanno deciso di sospendere la somministrazione dei vaccini a Karachi, megalopoli con 18 milioni di abitanti. La campagna nazionale, coordinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), era iniziata appena ieri ed e’ mirata a vaccinare oltre 5 milioni di bambini. Non ci sono indizi sugli assalitori, ma si sospettano i militanti islamici, da sempre contrari alle vaccinazioni.

Dei gruppi religiosi avevano emesso delle ”fatwa’‘ contro la profilassi anti-polio che, secondo secondo un’assurda credenza popolare diffusa tra i radicali islamici, avrebbero conseguenza sulla fertilita’ maschile. Alcuni team di volontari avevano anche ricevuto minacce di morte. Anche i talebani si oppongono in quanto temono che gli operatori sanitari siano agenti di spionaggio.

Foto Ansa

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