Crollo palazzine a Palermo: la casa abusiva sul tetto che ha fatto quattro morti

Pubblicato il 18 Dicembre 2012 12:29 | Ultimo aggiornamento: 18 Dicembre 2012 15:23

PALERMO – Crollano due palazzine in via Bagolino a Palermo: a causare 4 morti e una decina di feriti è stata una costruzione abusiva sopra al terrazzo del terzo, e in origine ultimo, piano di uno dei due edifici. Tre persone sono state ritrovate subito, il quarto corpo, appartenente a una donna inizialmente data per dispersa, è stato recuperato con qualche difficoltà.

Secondo alcuni testimoni il palazzo era in “dissesto strutturale” a causa di un quarto piano costruito abusivamente su uno dei due palazzi, dove prima c’era un semplice terrazzo. I vigili del fuoco erano stati già avvertiti. La magistratura indaga, l’assessore al Centro Storico del Comune Agata Bazzi dice: “Il crollo si poteva evitare se non si fosse costruito abusivamente un piano aggiuntivo sull’edificio”.

Il cedimento della palazzina (che poi ha causato il crollo dell’altra) sarebbe quindi dovuto al fatto che al terzo piano era stato tempo fa costruito un altro appartamento, abusivamente, innalzando di fatto un quarto piano non previsto dal progetto iniziale. Una aggiunta che ha iniziato a causare, da mesi, crepe e crolli in tutto l’edificio. Crepe e crolli che lunedì 17 hanno iniziato ad essere più massicce del solito, tanto che gli inquilini hanno chiamato i vigili del Fuoco e si stava per preparare l’evacuazione degli stabili. Ma era troppo tardi.

Le palazzine sono cadute, e sotto quelle macerie sono rimaste uccise quattro persone: Ignazio Accardi, di 84 anni, la moglie, Maria La Mattina, 80 anni, il nipote Antonino Cinà, 54 anni, e Elena Trapani, 74. Una decina i feriti, tra cui un’intera famiglia.

La magistratura ha aperto un’inchiesta per vederci chiaro e per rispondere a queste due domande: si poteva evitare la tragedia? E c’è qualcuno responsabile per disastro colposo e omicidio plurimo colposo?

Francesca Pecoraro, che abitava al pianterreno dell’edificio, racconta a Repubblica che sul terzo piano, che era un terrazzo, due anni fa è stato costruito un tetto, trasformandolo di fatto in un appartamento: tutto completamente abusivo. Da quel giorno nel palazzo si sono notate crepe e dentro la sua casa sono caduti calcinacci. “Oggi erano molti di più, e allora siamo usciti”, racconta.

“Avevano costruito un quarto piano – dice Giuseppina Ferrara sempre a Repubblica – e la casa si era riempita di crepe e si sentivano continui scricchiolii. Oggi i rumori hanno fatto preoccupare più del solito e abbiamo chiamato i vigili del fuoco, che ci hanno fatto immediatamente sgombrare. Qualche minuto dopo è venuto giù tutto”.