Palio di Siena: vince la contrada dell’Onda con “Trecciolino”

Pubblicato il 2 Luglio 2012 21:18 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2012 14:17

(Foto LaPresse)

SIENA – L’Onda ha vinto il palio di Provenzano a Siena. Luigi Bruschelli, il mitico Trecciolino, su Ivanov, baio di 9 anni, è partito in testa, dietro di lui Aquila e Giraffa, e lì è rimasto per tutti e tre i giri. E’ la sua tredicesima vittoria sul tufo di Siena, quasi un record. Un fantino è caduto, Andrea Chessa della contrada del Leocorno, il cavallo ha proseguito la corsa, a distanza dal gruppo. Trecciolino e Ivanov sono stati inseguiti invano dagli altri.

Mentre la folla di contradaioli bianco e celeste urlava in delirio, il fantino ha rivolto uno sguardo di ringraziamento al cielo baciando il frustino. In serata, festa grande per l’Onda che celebra la conquista del 39esimo ‘drappellone’.

Per tutti i senesi una parentesi di festa nel clima di affanni, politici ed economici, che a più d’uno toglie il sonno. In Comune, a Siena, c’è un commissario prefettizio. Il sindaco Franco Ceccuzzi ha sbattuto la porta e se n’e’ andato, travolto dalla crisi della sua maggioranza e, in particolare, del Pd, lacerato al suo interno.

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Banca Mps, dominus di ogni partita senese, e’ impegnata ad affrontare la burrasca economico-finanziaria. Per di piu’ e per la prima volta dopo decenni con due non senesi al comando, Alessandro Profumo e Fabrizio Viola. Tra questo avvenimento, ‘rivoluzionario’ e traumatico per Siena, e la caduta della giunta c’e’ un nesso stretto: dopo le nomine ‘straniere’ al Monte dei Paschi, le due anime del Pd, ex Margherita ed ex Ds, sono finite ai ferri corti. Una guerra fratricida che ha condotto Ceccuzzi alle dimissioni, dopo la bocciatura del bilancio. Colpisce percio’ la coincidenza: il drappellone del palio e’ dedicato a San Francesco d’Assisi, il frate simbolo di poverta’ e umilta’.

Cosi’, nell’anno di somma crisi, Siena ha voluto ricordare la sua venuta, 500 anni fa, per riportare la pace – altra coincidenza – tra nobili e popolani. Ma il clima di passione che qui a Siena caratterizza sempre e comunque queste giornate ha contagiato anche il commissario per la gestione provvisoria del Comune Enrico Laudanna. ”E’ emozionante l’amore che i cittadini e le istituzioni di questa citta’ nutrono per il palio – ha osservato – Questa e’ una festa ricchissima di profili umani, sociali, ed e’ una straordinaria risposta per l’aggregazione giovanile. Quando tornero’ ai miei patri lidi portero’ come me una nuova ricchezza che mi e’ data dall’animo dei senesi. Non capita quasi mai ma il palio lo consente”.

E la crisi, almeno per un giorno, non ha sfiorato i contradaioli, determinati a godersi la loro festa fino in fondo. Neppure il ritiro di ben due cavalli, uno in mattinata, l’altro il pomeriggio, li ha apparentemente turbati. Il collegio veterinario e’ intervenuto in entrambi i casi decretando il ritiro delle due contrade: prima e’ toccato alla Tartuca con Lamagno, a cui e’ stata diagnosticata un’infrazione alla falange della zampa anteriore sinistra; poi, alla Chiocciola, che ha ‘perso’ Nestore De Aighenta, anche lui con problemi ad una zampa anteriore. Fuori Chiocciola e Tartuca, le ultime due contrade rivali storiche del palio in questa edizione.

Sono state le stesse contrade a chiedere l’intervento del Consiglio veterinario dimostrando, come ha sottolineato il commissario prefettizio, ”grande sensibilità” per la sorte dei cavalli a loro destinati. Ben sapendo che avrebbero potuto essere esclusi, come e’ poi avvenuto. Palio senza polemiche animaliste, una volta tanto. E questo, forse, puo’ dirsi un record.