Paola Barale col cartello “Chiuso” su Instagram: “Io offesa, non mi hanno tutelata”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2018 10:38 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2018 10:40

ROMA – Paola Barale venne paparazzata, lanno scorso, senza nulla addosso appena sveglia, nella sua casa di Ibiza. A immortalarla così fu un fotografo di Chi, la rivista diretta da Alfonso Signorini. La pubblicazione dello scatto indignò la conduttrice che decise di fare causa al settimanale.

Ora, la Barale torna sulla vicenda pubblicando su Instagram una foto [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] in cui mostra tutta la sua indignazione. Paola Barale pubblica una foto di lei con il viso coperto da un cartello “Chiuso” e sotto la scritta “Il reato non sussiste”.

La conduttrice spiega poi il motivo di quel post, sottolineando di voler parlare ai fan di una vicenda per lei molto triste: “Non so se ve lo ricordate – ha esordito la Barale – ma l’anno scorso sono stata paparazzata a casa mia a seno nudo, in un mio momento privato e non in topless, e per quanto mi riguarda c’è una bella differenza. A casa mia, ad Ibiza, che si trova in un comprensorio privato, (dove per entrare devi superare una guardiola con una sicurezza) appena sveglia la mattina”, ha sottolineato la conduttrice riferendosi al servizio di Chi, che ha poi proseguito:

“Bene, ieri per la terza volta è arrivata l’umiliazione […] perché secondo la legge italiana o meglio a detta delle 2 giudici donne che hanno seguito il caso e hanno deciso che il reato non esiste. Secondo la legge o meglio, sempre secondo queste 2 giudici donne non è stata violata la mia privacy.. Secondo loro no”.

La Barale dice di sentirsi indignata, offesa e non tutelata come essere umano e come donna. Su Instagram, scrive ancora: “Non raccontatemi che un personaggio pubblico deve accettare tutto lo schifo in quel momento io ero Paola a casa mia, appena sveglia…non c’era nulla di pubblico. Se fosse successo a voi che archiviate il caso come l’avreste presa? Viviamo in un sistema che fa acqua da tutte le parti, so che ci sono argomenti decisamente più importanti sui quali soffermarci, ma se vogliamo davvero che cambino le cose, le battaglie devono partire da ognuno di noi … a questo punto il procedimento penale è CHIUSO. Accetto, mio malgrado la giustizia, se così si può chiamare, e la sconfitta, ma c’è una cosa a cui non rinuncio: la dignità”.

Paola Barale lancia anche l’hashtag #accettomanoncondivido ricevendo subito tante parole di sostegno da parte dei suoi follower.

Paola Barale su Instagram

Paola Barale col cartello “Chiuso” su Instagram: “Io offesa, non mi hanno tutelata”