Papa Francesco con l’agnellino sulle spalle (foto)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 gennaio 2014 11:28 | Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 2014 15:33

ROMA – Doveva essere una visita “strettamente privata” ma l’arrivo di Bergoglio alla parrocchia romana di Sant’Alfonso de’ Liguori ha messo a soqquadro l’intero quartiere della Giustiniana. Papa Francesco ha deciso di trascorrere il pomeriggio dell’Epifania con questa comunità, alla periferia della Capitale, che ha allestito un presepe vivente.

Una piccola Betlemme con duecento figuranti ricostruita intorno alla parrocchia con botteghe, stalle, osterie, scene di vita comune al tempo di Gesù, per arrivare alla grotta dove ad attendere la benedizione del Papa c’era un piccolo Gesù di due mesi, di nome Francesco.

Dopo un breve momento di preghiera personale, Bergoglio ha visitato il presepe, cercando di salutare uno ad uno tutti i figuranti. I ‘pastori’ gli mettono sulle spalle un agnello; i ‘falegnami’ gli regalano un bastone ”e lui – riferiscono gli stessi attori del presepe – ci ha chiesto: lo debbo usare per appoggiarmi o per bastonare?”.

Sorrisi, carezze per tutti e un lungo giro per il cortile e tutti gli spazi dove si è assiepata la gente. Tira fuori più volte il fazzoletto per il raffreddore ma non si ferma e costringe la sicurezza a un lungo slalom tra spazi angusti non predisposti ad accogliere tanta folla. Ad accompagnarlo c’è il cardinale vicario di Roma Agostino Vallini. Ai bambini, che lo accolgono con palloncini bianchi e gialli e un entusiasmo incontenibile, fa una breve interrogazione, come farebbe un maestro.

”Credete che Gesù resta con noi” anche dopo Natale? E ancora: ‘Credete che Gesù vince il diavolo?”. I piccoli rispondono entusiasti con un lungo ”sì” e il Papa risponde: ”Bravi e complimenti alle catechiste”. Poi chiede di pregare per i bambini ”che devono nascere”, e anche ”per i nonni che sono la saggezza”. E alla fine, nel clima di festa, chiude con tre ”evviva”, per Gesù, Giuseppe e Maria. Il giovane parroco don Dario, che ha organizzato l’evento, dice emozionato: ”Ancora non ci credo”. E riferisce: il Papa ”mi ha detto che per mettere su tutto questo sono matto ma che questa pazzia piace a Dio. Mi ha invitato ad andare avanti così, a non scoraggiarmi. Che cosa cambierà in questa parrocchia? Non lo so ma è certo che il Papa ci ha confermato nella fede”.

(Foto Ansa)