Parigi, strage Charlie Hebdo: chi sono i 3 killer, 2 fratelli e un 18enne FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2015 0:01 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2015 11:51

PARIGI – I tre killer della strage alla rivista francese Charlie Hebdo sono stati identificati come due fratelli e un terzo uomo. Si tratta dei fratelli Said (34 anni) e Cherif Kouachi (32 anni) tornati in Francia quest’estate dalla Siria e Hamyd Mourad (18 anni) che ha fatto da autista. Gli uomini sono di nazionalità franco algerina ed abitano a Parigi. I due sono stati localizzati nei pressi di Villers-Cotterets, città della Picardia 85 chilometri a nordest di Parigi. Lo riporta il sito di Le Parisien. I due erano su un auto con la targa nascosta sulla strada nazionale RN2, in viaggio in direzione Parigi, e avevano delle armi.

Said e Cherif Kouachi sono già noti alla polizia e ai servizi di intelligence francesi, uno dei due è già stato condannato in passato per aver fatto parte di una filiera che inviava islamisti in Iraq, che nei mesi scorsi hanno cercato di sfuggire alla sorveglianza spostandosi da Parigi a Reims.

Secondo un investigatore citato dall’Ap, sarebbero collegati alla rete terrorista di Al Qaida nello Yemen. Un’altra fonte di polizia francese riferisce che i due fratelli sono nati a Parigi e hanno “un profilo di piccoli delinquenti che si sono radicalizzati”. Il più giovane, Cherif, era stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, di cui 18 mesi con la condizionale, in quanto componente di un gruppo che inviava combattenti estremisti in Iraq, basata nel 19/o arrondissement di Parigi. Nel quadro di quell’inchiesta, alcuni componenti del gruppo avevano ammesso di aver “fomentato dei progetti di attentato”, ma senza metterli in atto.

Scontata la pena, Cherif e il fratello, scrive Le Point, “avevano fatto di tutto per farsi dimenticare” e si erano “messi a riposo” a Reims. Il giovane complice, Amid, senza fissa dimora, sarebbe invece stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione. La vicenda di Said e Cherif ricorda un’altra tragica storia: quella dei due fratelli ceceni Dzhokhar e Tamerlan Tsarnaev, autori degli attentati di Boston nel 2013, il primo catturato, il secondo ucciso durante un conflitto a fuoco con la polizia.

I killer sono stati riconosciuti grazie alla carta d’identità ritrovata dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Sono diverse le immagini che circolano online e che mostrano foto dei loro documenti. Secondo un articolo del New York Times pubblicato nel febbraio 2005, Cherif Kouachi all’epoca 22enne era pronto per partire dalla Francia per combattere al fianco dei ribelli in Iraq.