Penisola sorrentina mare marrone FOTO: “Manca depuratore”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 agosto 2015 19:27 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2015 19:32

SORRENTO (NAPOLI) – Il mare nella penisola sorrentina è inquinato a causa della mancanza di un depuratore. E così diversi ambientalisti hanno creato su Facebook il movimento apartitico “La Grande Onda” e raccolgono firme per avere acqua pulita e per “difendere il nostro mare”.

L’allarme è accompagnato da foto di chiazze marroni enormi in mare e da scatti che immortalano rifiuti abbandonati in spiaggia e mani a cui sono spuntate delle bolle a seguito dell’infezione provocata dall’aver fatto il bagno in queste acque (per tutte le foto clicca qui).

Scrive Il Corriere della Sera che

“in pochi giorni il movimento, animato da Raffaele Attardi e Laura Cuomo ha raccolto migliaia di adesioni e lanciato una petizione pubblica destinata tra gli altri, al neo governatore Vincenzo De Luca: «Non vogliamo che neanche una goccia di liquame non trattato finisca a mare, per tutti i mesi dell’anno». Ad aderire sono molti ambientalisti locali e regionali tra cui il capogruppo dei “Davvero Verdi” Francesco Emilio Borrelli. «La penisola sorrentina – spiega il consigliere – aspetta da anni di avere un sistema di depurazione e controllo del territorio degno di questo nome. Intanto una delegazione di Sindaci è già stata ricevuta dal vicepresidente e assessore regionale all’ambiente Fulvio Bonavitacola. Di certo dobbiamo essere vicini ad una realtà ambientalmente e turisticamente tra le più importanti e rinomate della Campania che non può essere ridotta ad uno sversatoio»”.

Il mare, va chiarito, per l’Arpac è interamente balneabile ad eccezione di un tratto limitato ad est di Marina Grande che si trova a Sorrento. Ma perché quest’area importante per il turismo della Campania non ha un depuratore? La vicenda la ricostruisce Il Corriere del Mezzogiorno. 

“Il 30 luglio 2015 il depuratore di Punta Gradelle entrerà in funzione». Parole di Flora Beneduce, consigliere regionale in carica per il Pdl. Nella precedente consiliatura faceva parte della commissione Ambiente e, ad ottobre 2014, si lasciò andare a questo annuncio. Prontamente smentito dai fatti, però, perché il 30 luglio è alle spalle e l’impianto che dovrà trattare i liquami dell’intera costiera sorrentina, quelli che ancora adesso finiscono al largo di Punta Gradelle tramite una condotta e senza alcuna depurazione, non è ancora attivo. Unica opera completata, l’assurda ed inutile strada al servizio del cantiere che è inutilizzata ed è costata circa due milioni di euro. Sarebbe saggio demolirla, perché deturpa il vallone di Seiano, già oltraggiato da decine di abusi edilizi impuniti e realizzati nel corso degli anni. In costiera, dunque, vivono un’altra estate senza depurazione.

“(…) quella condotta che porta a mare acqua non depurata, unita ai tantissimi sversamenti non trattati provenienti dalla miriade di case abusive che sono sorte dagli anni Settanta in poi, complice il miope e criminale favoreggiamento da parte di amministratori locali interessati a riscuotere voti e clientele in cambio della propria inerzia, non contribuisce certamente alla salute delle acque della costiera”.

Penisola sorrentina senza depuratore FOTO "Grande Onda"

Parte della costiera inquinata da una “Grande Onda” (marrone)