Petroliera affondata, macchia greggio si allarga FOTO: relitto a 115 metri di profondità

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2018 16:28 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2018 16:28

PECHINO – Il ministero dei Trasporti cinese ha riferito che la petroliera iraniana Sanchi, affondata domenica a circa 50 km a sudest di Shanghai, è stata rintracciata alla profondità di 115 metri nel mar Cinese orientale e a breve sarà inviato un robot sottomarino per ulteriori accertamenti. Secondo l’agenzia Nuova Cina, lo scafo è stato individuato ieri mattina da un’unità di sorveglianza marina.

Il Ccondensato ultraleggero non forma una superficie liscia tradizionale quando viene versato in mare. Si tratta quindi di uno sversamento altamente tossico per la vita marina, molto più difficile da separare dall’acqua. Intanto la macchia si allarga a dismisura, come spiega il sito dawn.com.

I lavori di recupero del condensato ultraleggero, fuoriuscito a seguito della collisione del 6 gennaio della Sanchi col mercantile Cf Crystal registrato a Hong Kong, procedono a ritmo serrato. Il carico della petroliera era di 136.000 tonnellate di greggio raffinato: allo stato solo tre corpi dei 32 componenti dell’equipaggio sono stati ritrovati. Lo Shanghai Maritime Search and Rescue Center e un quotidiano di Hong Kong hanno anticipato che sarà inviata sul posto una nave di salvataggio più grande a supporto delle operazioni ostacolate dalle condizioni meteo e marine non sempre ottimali.