Pippo Fiorito, contestatore con “Un sogno nel cuore, Berlusconi a San Vittore”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Maggio 2014 10:42 | Ultimo aggiornamento: 9 Maggio 2014 12:16

CESANO BOSCONE – “Un sogno nel cuore, Berlusconi a san Vittore“. Con questo slogan, Pippo Fiorito, un contestatore subito allontanato, ha accolto l’ex premier al suo arrivo all’Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone, nel suo primo giorno di servizi sociali dopo la condanna al processo Mediaset.

Tra la ressa dei giornalisti, accorsi da tutto il mondo (tra le testate accreditate c’erano il New York Times, la tv giapponese FujiTv, diversi quotidiani francesi e tedeschi e Al Jazeera International) l’uomo, un sindacalista del Cub, ha cercato di superare le transenne e continuava a gridare: “Noi italiani abbiamo un sogno nel cuore, Berlusconi a San Vittore”.

Mentre gli uomini della sicurezza lo accompagnavano fuori ha detto:

“Come tutti i mariuoli, gli evasori, deve finire in manette. La Cub è il nostro primo sindacato in Sacra Famiglia e qui i dipendenti non lo vogliono. Noi – ha concluso – non smetteremo di lottare, finché da qui non se ne va”

Il leader di Forza Italia, come ordinatogli, ha fatto il suo ingresso senza destare ulteriori clamori. Giacca e pantaloni scuri, senza cravatta, è entrato nel reparto malati di Alzheimer senza rivolgere nemmeno un saluto ai giornalisti. La struttura è blindatissima:  gli ingressi sono sorvegliati da alcuni agenti delle forze dell’ordine e per garantire la sicurezza è stato predisposto anche un servizio ad hoc per filtrare gli ingressi.

(Foto Ansa/LaPresse)

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