Planet Hillary: “galassia Clinton” copertina del Nyt Magazine: polemiche e parodie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 gennaio 2014 7:19 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2014 21:11

NEW YORK – “Planet Hillary“: al centro della galassia c’è la faccia di Hillary Clinton su un enorme luna, e intorno a lei il suo sistema solare di grandi nomi e grandi lobby che la aiuteranno nella campagna per le presidenziali del 2016. Questa copertina del New York Times Magazine, il settimanale che esce ogni domenica in allegato con il Nyt, ha fatto discutere molto, ispirando una valanga di parodie sui social network.

Polemiche su Planet Hillary perché è sembrata una copertina irriguardosa per la Clinton, first lady dal 1992 al 2000 e segretario di Stato dal 2008 al 2012, che – secondo il sito Politico.com – sembra “bruttarella” e “ridicola”, nonché al centro di una ragnatela di personaggi e interessi che la fa apparire come una piovra alla conquista degli Stati Uniti. Irriguardosa non solo per Hillary Clinton ma per la storia del New York Times Magazine, da sempre (dal 6 settembre del 1896, per l’esattezza) improntata all’understatement.

Tanto forti le reazioni a Planet Hillary che dal Nyt sono arrivate delle spiegazioni che suonano tanto come delle giustificazioni, riportate da Massimo Vincenzi su Repubblica:

“il New York Times deve correre ai ripari e come fa spesso in queste occasioni (l’ultima con il commento su Snowden) racconta nel suo blog come è nata l’idea. «Avevamo questo articolo che racconta tutte le connessioni, le relazioni, gli amici, i sostenitori della famiglia Clinton e dunque volevamo un disegno inerente. Ci è venuto in mente il lavoro di Jesse Lenz, che ci aveva stupito qualche tempo fa con un faccia di Trump su un campo da golf e abbiamo chiesto a lui».

La prima bozza raffigurava una Hillary tipo Terra, ma non ha convinto l’art director del Magazine che invece ha apprezzato il secondo tentativo: appunto questa faccia di luna stilizzata, che – come scrive il New York Times – ricorda anche la locandina del film muto francese, il Viaggio nella luna di Georges Melies”.

Una delle critiche alla copertina era che la candidatura di Hillary Clinton, anche se data per certa, non era ancora stata ufficializzata. E mentre il Washington Post annuncia la partenza della sua campagna per le presidenziali 2016 in Iowa (“First Caucus“, lo Stato sperduto nel Midwest da dove tradizionalmente partono le volate per la Casa Bianca), la diretta interessata non ha ancora fatto sapere pubblicamente le sue intenzioni.

Intanto i social network si divertono ad accostarla a Lady Gaga: