Poletti a cena con Buzzi, Casamonica, Alemanno, Panzironi, Marroni, Ozzimo: FOTO

di Antonio Sansonetti
Pubblicato il 3 Dicembre 2014 17:29 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2014 20:05

ROMA – Il ministro Giuliano Poletti a cena con Salvatore Buzzi, Luciano Casamonica, Gianni Alemanno, Franco Panzironi, Umberto Marroni, Giordano Tredicine, Sveva Belviso. La foto è stata scattata il 28 settembre 2010 al Centro di Accoglienza “Baobab”. Fu tirata fuori una prima volta durante la campagna elettorale per le comunali di Roma nel 2013. Guarda le altre foto di quella cena e leggi la reazione di Poletti.

La sinistra tirò fuori la foto di Alemanno con il pluripregiudicato Luciano Casamonica. L’allora sindaco replicò mostrando una seconda foto, scattata la stessa sera, in cui si vedevano attovagliati nel tavolo accanto a quello di Casamonica Marroni e Ozzimo del Pd. Nessuno finora aveva menzionato Poletti, che pure era chiaramente riconoscibile.

All’epoca l’attuale ministro del Lavoro era capo di Legacoop. Accanto a lui Franco Panzironi (nel 2010 ad di Ama), Umberto Marroni (nel 2010 capogruppo del Pd in Campidoglio), Daniele Ozzimo (Pd, all’epoca vicepresidente della Commissione Politiche Sociali), Angiolo Marroni (padre di Umberto, garante dei detenuti del Lazio), Salvatore Buzzi (capo della coop 29 giugno), Gianni Alemanno (sindaco di Roma).

Fra i presenti non fotografati Riccardo Solfanelli, all’epoca capo staff dell’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso; Stefano Venditti (presidente Legacoop Lazio), Eugenio De Crescenzo (AGCI, le coop “verdi” di ispirazione liberal-repubblicana), Alessandro Montani (Confcooperative, coop “bianche”).

Il resoconto della serata pubblicato dalla coop 29 giugno e da Legacoop Lazio inserisce fra i presenti Giordano Tredicine (Pdl ora Forza Italia, all’epoca presidente della Commissione Politiche Sociali). Tredicine però ha smentito a Blitz la sua presenza quella sera.

A proposito di Tredicine, fece polemica la scelta del suo segretario particolare: Maurizio Lattarulo, ex della Banda della Magliana e dei Nar.

Nel 2013 LegaCoop Lazio pubblicò questo comunicato, per spiegare quella cena:

Su qualche organo di stampa è uscita una parziale verità sulla foto del Sindaco che sta facendo discutere. Come è stato detto la foto fu scattata nel 2010 al Baobab, ma non in una cena organizzata da Legacoop. L’iniziativa infatti, fu organizzata dal Coordinamento delle Cooperative Sociali che in quel periodo stava intrecciando una battaglia asperrima con la Giunta comunale sul tema della manutenzione del verde. Una battaglia iniziata nel novembre 2009, che si concluse con un accordo siglato con l’Amministrrazione comunale il 2 agosto 2010. Durante questo periodo si costituì un coordinamento delle Cooperative Sociali e Legacoop ebbe un ruolo di primissimo piano in tutte le manifestazioni.

Proprio in virtù di quella “tregua” firmata il 2 agosto, il Coordinamento delle Cooperative Sociali, il 28 settembre 2010, decise d’ invitare il sindaco a visitare il Centro di Accoglienza “Baobab” luogo di solidarietà della città di Roma dove alloggiano 160 immigrati richiedenti asilo politico, uno dei tanti punti di eccellenza gestititi dalla cooperazione Sociale. Oltre al Sindaco furono invitate altre personalità e rappresentanti di varie organizzazioni tra le quali anche Legacoop. Le cooperative sociali di tipo B, come si sa, fanno inserimento lavorativo di persone svantaggiate e quindi anche dei detenuti. Il Casamonica, come è stato chiarito, era presente a quella iniziativa in quanto inserito in un percorso di recupero all’interno delle cooperative presenti. L’utilizzo di una delle foto dell’evento nella competizione elettorale e la costruzione di posizioni di polemica politica non può che riscuotere il fermo disappunto di Legacoop Lazio.

Anche la cooperativa 29 giugno di Buzzi pubblicò un comunicato:

A proposito delle polemiche inerenti la foto che ritrae il Sindaco Alemanno in compagnia del sig. Luciano Casamonica, la Cooperativa 29 Giugno precisa quanto segue: il 28 settembre 2010 il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha incontrato le Cooperative sociali di tipo B di Roma incaricate della manutenzione delle aree verdi che, sino ad allora, avevano intentano una lunga battaglia ed una serie di manifestazioni nei confronti dell’Amministrazione capitolina per ottenere il rinnovo del contratto di appalto in ossequio agli impegni assunti dalla Amministrazione comunale nei loro confronti.

Dopo un lungo periodo di lotta, le Cooperative sociali di Roma hanno ottenuto dal Sindaco Alemanno il rinnovo dei contratti di manutenzione del verde ed in occasione della cena sociale organizzata presso il centro di accoglienza Baobab, il Sindaco è intervenuto per incontrare le stesse e concludere la vertenza in essere.

Alla cena erano presenti tutte le cooperative sociali del “Coordinamento cooperative sociali di tipo B di Roma” ed i soci delle stesse tra i quali, considerato lo scopo sociale delle stesse, persone detenute o con problemi di giustizia, ex detenuti, disabili ecc.

Alla stessa cena erano presenti i rappresentanti delle principali centrali cooperative, Giuliano Poletti e Stefano Venditti rispettivamente Presidenti di Legacoop nazionale e Legacoop Regione Lazio e Eugenio De Crescenzo in rappresentanza di AGCI , il delegato confcooperative per la cooperazione sociale Alessandro Montani, il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio Angiolo Marroni, il capogruppo PD del Comune di Roma Umberto Marroni, il Presidente ed il Vice presidente della Commissione Consiliare Politiche sociali del Comune di Roma Giordano Tredicine e Daniele Ozzimo, il Presidente del Municipio III (sul quale insiste il Baobab) Dario Marcucci.

Il giorno successivo il Coordinamento delle cooperative sociali di tipo b diffuse tramite comunicati stampa e foto la chiusura della vertenza.
Esprimiamo, pertanto, sdegno per l’uso strumentale dell’informazione, considerato che alla cena erano presenti sia i rappresentanti della maggioranza che della opposizione nonché il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio per chiudere definitivamente la vertenza aperta dalle cooperative sociali.