Politica dalla padella alla brace. E giovedì gnocchi dalla Santanché FOTO

di Mascia Garigliano
Pubblicato il 20 Novembre 2018 12:03 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2018 12:03
Politica italiana dalla padella alla brace. E giovedì gnocchi dalla Santanché FOTO

Politica dalla padella alla brace. E giovedì gnocchi da Daniela Santanché (foto da video Instagram)

ROMA – Prendete circa un kg di patate e lessatele. Schiacciatele accuratamente. Poi aggiungetele alla farina, alle uova e a un pizzico di sale. Amalgamate per bene il tutto. Et voilà…la base per i deliziosi gnocchi è pronta. Se proprio non ci riuscite, allora guardate questo video-tutorial che vi mostra il procedimento giusto da fare. A girarlo non è lo Chef Carlo Cracco, dal suo ristorante in centro a Milano. Non è neanche Antonino Cannavacciuolo, con la sua tripletta sulla guida Michelin da poco conquistata. No.

A mettere le mani in pasta è Daniela Santanchè: senatrice, imprenditrice, membro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, la pasionaria di destra che passa da una Kelly Hermès a un’altra come non ci fosse un domani. Mamma del ventiduenne Lorenzo, “compagna” di Dimitri, noto come il principe d’Asburgo Lorena, padrona della cagnolina “Mia”, giocatrice di tennis, nonché cuoca provetta e probabile futura concorrente di Masterchef, sempre che Joe Bastianich non scaraventi a terra il suo piatto durante i casting, dopo aver sentenziato: “Daniela, mi stai diludendo”.

Intanto si esercita a casa e lo dimostra sul suo profilo Instagram in cui, dopo aver lanciato l’hashtag: “#Lasantacucina”, posta video di ricette reinterpretate e dispensa consigli su come cucinare in modo semplice, veloce e con pochi ingredienti, roba da fare invidia a Benedetta Parodi e a Simone Rugiati. Non è l’unica politica a condividere immagini ed esecuzioni di piatti prelibati sui Social. Lo fa Matteo Salvini, pubblicando puntualmente foto culinarie: dalla colazione col caffè alla preparazione delle cotolette per i figli. Lo fa Luigi Di Maio mostrando ed elogiando la sua pizza made in Napoli. E poi ancora Giorgia Meloni che, tra una giornata trascorsa al parco con la bimba Ginevra e un manifesto su: “Sovranisti e conservatori, un asse per cambiare l’Europa”, eccola lì a immortalare l’immagine del suo dolce fatto in casa alla panna, yogurt e fragole. Matteo Renzi, invece, preferisce cucinare le cozze e la frittata di lesso e cipolle, mentre Piero Fassino prepara i tortellini.

L’amore per il cibo va oltre i confini italiani. La cancelliera Angela Merkel, in un’intervista a un settimanale economico tedesco, dichiara: “All’epoca da studenti organizzavamo discoteche nei club studenteschi. Io lavoravo lì e immaginavo che avrei potuto aprire un ristorante, visto che amo tanto cucinare”. Ricordando le parole del generale De Gaulle: “La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici”, allora ci chiediamo: “Sarà meglio che si diano ai fornelli?”. Beh poco cambia perché, comunque, come diceva Johnny Stecchino: “Qui è tutto un magna magna”.