Primarie Bari, vince Antonio De Caro. Polemiche: “Buono spesa a uscita seggio”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 febbraio 2014 8:41 | Ultimo aggiornamento: 24 febbraio 2014 8:41

BARI – Un buono spesa da 15 euro distribuito agli elettori del quartiere San Pio, periferia Nord di Bari. Una delle tante anomalie che hanno inquinato e avvelenato le primarie per la scelta del candidato sindaco di centrosinistra a Bari. Ha vinto Antonio De Caro, parlamentare Pd che a fine serata ha scritto:

“Ho vinto le #primarieBari contro chi voleva rovinarci la festa ma non è successo. Ho sempre detto a tutti di stare tranquilli. Ora sono il candidato del centrosinistra. Grazie a tutti”.

A votare sono andate più di 20.800 persone, quasi il doppio rispetto alle aspettative della vigilia. Un dato che ha sorpreso tutti rafforzando il sospetto che vi sia stata compravendita del voto. Tanto che il Comitato di Garanzia, intorno all’una, ha deciso che non venisse più emessa la ricevuta, prova dell’avvenuto versamento dell’euro di contributo, ma anche prova dell’avvenuta votazione. Si era sparsa infatti la voce che si potesse ottenere una ricompensa per ogni ricevuta presentata.

“Abbiamo sentito con le nostre orecchie – ha spiegato il presidente del Comitato di garanzia, Angelo Gallucci – due donne al seggio che discutendo tra di loro preannunciavano un appuntamento per domani. Le due si sarebbero dovute recare a un comitato elettorale per ottenere il rimborso di tre euro”.

Nel pomeriggio era stato il sindaco uscente, e segretario regionale del Pd, Michele Emiliano, a denunciare “infiltrazioni della destra nel voto libero!”. Poi lo stesso vincitore, Decaro sulla sua pagina Facebook ha parlato della presenza ai seggi di pregiudicati e di esponenti di associazioni di estrema destra “che vanno a ritirare decine di certificati elettorali”.

“Purtroppo, accanto a questa Bari che vuole partecipare – ha detto Decaro – ci sono troppi interessi diversi, a dir poco opachi, nascosti dietro questa consultazione. Mi raccontano – ha detto ancora – di persone che protestano vibratamente perché non ricevono il tagliando e dunque non possono ‘incassare il compenso'”.

L’altro candidato, Elio Sannicandro (Indipendente) si è detto sorpreso per “la singolare adesione al voto”, e ha riferito anche lui di “numerosissime segnalazioni di episodi inquietanti che gettano un’ombra sull’esito della consultazione. Circolano voci di un inspiegabile interesse da parte della criminalità e della partecipazione al voto di cittadini ed esponenti del centrodestra barese”.

Di tutt’altro avviso il terzo candidato, Giacomo Olivieri (Realtà Italia), che si augurava invece “che non ci fossero altri scherzi da parte dei cugini del Pd, visto che già a metà giornata si è cambiata rotta sulle ricevute di voto”.

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