“Vere” icone russe: Pussy Riot ritratte in nero e oro come Madonne a Mosca

Pubblicato il 20 settembre 2012 14:00 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2012 14:34

MOSCA – Nemesi Pussy Ryot per i custodi dell’ortodossia: il termine icona, per le ribelli punk, vale in senso letterale. La tecnica e i colori usati – olio su tela, nero e oro, rimandano alla tradizione più classica della pittura ortodossa. Ma nelle “Nuove Icone” in mostra da stasera (20 settembre) alla Galleria Ghelman di Mosca nel complesso Vinzavod, al posto delle sacre figure religiose ci sono i volti delle Pussy Riot. Trasformate e stilizzate nelle immagini della Madonna, di Gesù, della Trinità.

“Battaglia spirituale” il titolo dell’esibizione, ispirata dichiaratamente allo scandalo del caso del trio punk incarcerato per una preghiera anti Putin nella cattedrale. Un progetto congiunto del collezionista d’arte antica Victor Bondarenko e della giovane artista Evgenia Maltseva, autrice delle opere. Non è la prima volta che la band femminista si trova al centro di opere d’arte, ma qui la sovrapposizione con la fede è diretta e ripetuta. La reazione del Patriarcato è già arrivata prima dell’inaugurazione.

“Un atto cinico di terrore contro la cultura russa” ha definito l’evento l’archimandrita Tikhon Shevkunov, segretario del Consiglio Patriarcale per la Cultura e considerato consigliere spirituale di Putin. A suo avviso, l’arte con l’esibizione in questione “non c’entra nulla”. Attese contestazioni all’inaugurazione questa sera: l’Unione della Gioventù Eurasiatica, organizzazione di destra ortodossa, ha già annunciato di voler interferire con la mostra e “distruggere l’opera blasfema”.