Quirinarie M5s, Grillo annulla il voto per “attacco hacker”. Tutto da rifare

Pubblicato il 12 aprile 2013 11:16 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2013 12:23

ROMA – Quirinarie M5s annullate: Beppe Grillo cancella tutti i voti del 10 aprile “per un attacco hacker”. Tutto da rifare, quindi, si riprende a votare l’11 aprile fino alle 21. In una sola giornata. Poi il 15 aprile ci sarà un “ballottaggio” tra i primi 10 nomi. Intanto Grillo lancia l’hashtag #IoRivotoilmioPresidente. E un commentatore sul blog scherza: “Si rivota finché non esce il candidato che vuole Grillo”.

L’ennesimo intoppo alla “democrazia dal basso”, l’ennesima prova che la “democrazia digitale” ha più di una falla, dicono in tanti. Un intoppo su delle primarie per eleggere il Presidente della Repubblica di cui non si sapeva comunque nulla finora: nomi, voti, votanti, azienda che controlla. Per questo non si sa nemmeno quello che si è perso con questo “attacco hacker”.

Sul blog del comico si legge:

Le votazioni per il Presidente della Repubblica di ieri sono state oggetto di attacco di hacker. In presenza dell’ente di certificazione è stata riscontrata una intrusione esterna durante il voto e siamo riusciti a determinare le modalità con cui è avvenuto l’attacco. Abbiamo deciso di annullare quindi le votazioni di ieri e ripeterle oggi con nuovi livelli di sicurezza. Ci scusiamo per questo inconveniente e chiediamo di ripetere le votazioni. Grazie per la vostra pazienza.

Le indicazioni per il voto sono le stesse di ieri, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 31 dicembre 2012, che abbiano inviato i documenti digitalizzati, potranno proporre il loro candidato per la Presidenza della Repubblica fino alle ore 21.

I primi dieci candidati saranno in seguito, il giorno lunedì 15 aprile, votati per scegliere il nome che sarà indicato dal gruppo parlamentare del M5S. Coloro che hanno il diritto di proporre il prossimo Presidente della Repubblica riceveranno una email con le istruzioni dopo le ore 11 di questa mattina.

Poi la società certificatrice, la Dnv, manda una nota in cui spiega:  ”A seguito di uno dei controlli pianificati, relativo all’integrità del sistema è stata rilevata un’anomalia, i cui effetti sono stati verbalizzati. L’anomalia ha compromesso in modo significativo la corrispondenza tra i voti registrati e l’espressione di voto del votante”.

”Trattandosi di un controllo periodico non è stato possibile determinare con certezza il momento iniziale della compromissione. E’ stata predisposta una registrazione degli eventi, della cronologia e degli effetti prodotti dall’alterazione, tale registrazione e’ stata trasmessa ai referenti della Casaleggio Associati srl”, si legge nella nota che riporta la data dell’11 aprile 2013.

”Dnv Business Assurance – si legge ancora – è stata incaricata dalla Casaleggio Associati srl di svolgere, in qualita’ di Ente Terzo, attività di verifica della procedura di votazione per la scelta del candidato del Movimento 5 stelle alla presidenza della Repubblica, definita dalla Casaleggio Associati srl. Le attività  di verifica, tuttora in corso, si svolgono in accordo ad un piano di controlli basati su standard esistenti, migliori pratiche e requisiti specifici della procedura oggetto di verifica. Le attività di verifica hanno avuto inizio in data 25 marzo 2013 e proseguiranno sino alla conclusione del processo di selezione del candidato il giorno 11 aprile, data dello svolgimento della fase di individuazione dei dieci possibili candidati da sottoporre alla fase di selezione finale, il team di verifica ha condotto una serie di attività di prova, controllo e monitoraggio, in accordo al piano predefinito”. Contattata telefonicamente la società norvegese non dà ulteriori informazioni: ”Le verifiche attuali sono in corso”.

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