Raffaele Sollecito fermato a Udine, la polizia gli ritira il passaporto (foto)

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 gennaio 2014 10:38 | Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2014 18:10

UDINE – Lo hanno fermato all’alba in un paesino tra Udine e Tarvisio e gli hanno ritirato il passaporto. Raffaele Sollecito, all’indomani della condanna per l’omicidio di Meredith Kercher, si era recato in visita a casa della sua fidanzata dove è stato raggiunto dagli uomini della squadra mobile di Firenze e di Udine che gli hanno notificato il divieto di espatrio.

Avvocato, io sono innocente. La battaglia va avanti”, ha detto Sollecito ad uno dei suoi difensori, l’avvocato Luca Mauri con il quale si è sentito al telefono dopo la notifica della misura cautelare.

Sollecito si era recato giovedì sera in visita dalla fidanzata. L’aveva raggiunta dopo aver partecipato in mattinata alla prima parte dell’udienza fiorentina. E’ stato fermato a Venzone (Udine), comune della Carnia che dista circa cento chilometri da Villach, confine tra Italia e Austria. Da Venzone è anche facilmente raggiungibile il confine con la Slovenia, che dista una cinquantina di chilometri.

Lì era in viaggio con la fidanzata, una ragazza di 31 anni di Oderzo. Viaggiavano a bordo di una Mini Cooper intestata alla ditta del padre della ragazza. L’auto è stata notata in transito in direzione Nord attorno alle 15.00 al rilevamento autostradale di Palmanova, sempre in provincia di Udine. I due, secondo la ricostruzione della Polizia, sono arrivati intorno all’una di notte in albergo a Venzone.

“Ho fatto un giro in Austria. Poi sono rientrato in Italia. Mi sono fermato lì a riposare”, ha spiegato Sollecito agli agenti. Gli investigatori – secondo quanto si è appreso – stanno valutando se il giovane, condannato in secondo grado a 25 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher, avesse intenzione di lasciare l’Italia nel caso fosse stata applicata nei suoi riguardi la misura cautelare della custodia in carcere.

Raffaele Sollecito lascia la stazione di polizia (foto LaPresse)