Ringo Starr, l’ex Beatles compie 75 anni FOTO, VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 luglio 2015 14:40 | Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2015 14:40

LONDRA – Mr. Starkey soffia su 75 candeline. A festeggiare il compleanno ieri 7 luglio è Ringo Starr, il Beatle meno bello e geniale ma forse per questo il più simpatico, il batterista asciutto e poco virtuoso ma straordinariamente innovativo e influente su generazioni di ‘drummers’. Una vita iniziata in una zona derelitta di Liverpool ma diventata già da giovanissimo quella di una superstar che brilla ancora. Proprio come la stella sulla Hollywood Walk of Fame che gli è stata dedicata cinque anni fa.

Solo acuni mesi fa Ringo ha pubblicato ‘Postcard from paradise’, un’autobiografia che ripercorre la sua carriera da solista iniziata nel 1970 con i brani più importanti della sua vita. Da ragazzino poverissimo, Richard mostra anche una salute cagionevole, tanto da finire in sanatorio ed abbandonare per questo la scuola. La svolta nella vita di Ringo avviene nel 1962, quando dopo esperienze con gruppi minori di Liverpool (nel 1959 aveva preso il suo nome d’arte, a causa dei molti anelli – ‘ring’ – che portava) subentra permanentemente a Pete Best come batterista nei Beatles, che si erano formati due anni prima. Con i Fab Four sviluppo’ il suo stile batteristico non sofisticatissimo ma nuovo e martellante, perfetto per la nuova musica che il quartetto andava inventando, che avrebbe cambiato la cultura popolare mondiale. E si cimentò anche in memorabili parti da cantante, come in With a little help from my friends, Yellow submarine, Act naturally, componendo anche un hit della band, Don’t pass me by.

John e Paul dissero che componevano le canzoni che Ringo avrebbe dovuto cantare su ogni album basandosi sui ‘ringoisms’, ovvero gli strafalcioni che il batterista prendeva quando parlava, che i due trovavano ‘poetici’. E a proposito di ‘act natually’ (comportati, ma anche recita naturalmente), già all’epoca dei film dei Beatles Starr metteva in mostra anche un talento di attore, che avrebbe coltivato anche dopo la fine del gruppo, nel 1970, in numerose pellicole e telefilm. Ringo non si perse d’animo, e dopo lo scioglimento dei Beatles produsse ben due album nel solo 1970, dando il via a una rispettabile ma mai stellare carriera solista che lo portò però ad avere alcuni successi in classifica, in particolare negli Usa, con Photograph (scritta insieme a George Harrison) e You’re sixteen. Avrebbe continuato a suonare in diversi album solisti di John, Paul e George. Dopo la meta’ degli anni Settanta, pur restando una celebrita’ mondiale a tutti gli effetti (partecipando a concerti di beneficenza, talk show, iniziative benefiche e persino, in forma di cartoon, a un episodio dei Simpsons), Ringo ha continuato a incidere album senza mai riuscire a sfondare commercialmente, diventando produttore di diverse band ed artisti.

E’ l’unico ex Beatle a non essere entrato nella Rock and Roll Hall of Fame come artista solista, ma solo come parte dei Beatles. Nel 1988 Ringo finisce in clinica per disintossicarsi dall’alcol, e uscito da quel non facile problema, fonda la All Starr Band, che si esibisce per la prima volta nel 1989 in Texas: un gruppo con il batterista a fare da perno, e diversi altri musicisti più o meno celebri che si danno il cambio in tournee, un progetto ancora oggi attivo. Negli ultimi anni, due momenti non particolarmente simpatici: il 10 ottobre 2008 scrive sul suo sito web che non risponderà più alle lettere dei fan che gli chiedono autografi perché ”troppo occupato”, e, nello stesso anno, offende i suoi ex concittadini di Liverpool (dove aveva inaugurato le celebrazioni della città come Capitale europea della cultura) dicendo che la città non gli era mai mancata e di averlo detto, mentendo, agli eventi cui era stato invitato solo per compiacere gli ospiti. Ecco alcune immagini Ansa che ripercorrono la sua carriera.