Rita Rusic-Vittorio Cecchi Gori, sequestrato attico della discordia a Roma FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Giugno 2015 11:45 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2015 11:45

ROMA – Dopo anni di liti e battaglie l’attico di Rita Rusic e Vittorio Cecchi Gori in via Platone a Roma è stato sequestrato. La decisione del sostituto procuratore Giuseppe Bianco, riferisce Adelaide Pierucci sul Messaggero , è arrivata dopo che l’8 giugno l’ex patron della Fiorentina ha tentato di entrare in quello che era il suo appartamento fino al 1999, quando si separò dalla Rusic. 

Accompagnato dal proprio avvocato e da un fabbro Cecchi Gori ha provato a rientrare in casa, ma si è trovato la porta sbarrata. A quel punto ha chiamato polizia e carabinieri, che hanno forzato la porta. Le cinque copie delle chiavi sono state date a Cecchi Gori (tre) e a Lierca Rusic, ex cognata dell’imprenditore, (due), in attesa che un giudice decida il da farsi.

Ma dopo il fatto Rita Rusic, che vive prevalentemente a Miami, ha denunciato l’ex marito per violazione di domicilio e ha chiesto alla Procura di sequestrare l’appartamento di Monte Mario. Inoltre ha chiesto 400mila euro.

Spiega Pierucci sul Messaggero:

“La Corte di appello nella separazione legale tra i due aveva disposto che l’appartamento tornasse nella disponibilità di Cecchi Gori, che ne è proprietario, e prevedeva contestualmente il versamento di una somma «di 411.703,65 a far data dal 2006, importo mai versato».

L’appartamento conteso, valore circa due milioni di euro, è posto al quarto e al quinto piano di una prestigiosa palazzina di via Platone. Ma all’origine non era quella la casa coniugale che era stata assegnata alla Rusic dai giudici dopo la separazione, ma quella al terzo piano ancora più ampia con corte e piscina.

Messa all’asta dal tribunale delle esecuzioni immobiliari nel 2009, l’ex moglie di Cecchi Gori l’ha acquistata per tre milioni di euro e rivenduta a stretto giro, trasferendosi poi a Miami e a quel punto utilizzando l’attico al quarto piano, secondo l’ex marito in maniera arbitraria e saltuaria. Quello che ora la signora Rusic non vuole restituire e che la procura in attesa, che la situazione venga chiarita, ha deciso di porre sotto i sigilli.

Il legale di Cecchi Gori, l’avvocato Giovanni Nappi, intanto, ha presentato una denuncia-querela contro i familiari della Rusic che avevano occupato l’appartamento e contro la signora Rusic per calunnia. Ma soprattutto ha presentato ricorso al tribunale civile per la reintegra nel possesso dell’attico”.

(Foto Lapresse)