Il ritratto di Leda mentre amoreggia col cigno Giove. L’ultima meraviglia a Pompei

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2018 11:36 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2018 12:18

Il ritratto di Leda mentre amoreggia col cigno Giove. L'ultima meraviglia a PompeiPOMPEI – Il ritratto di Leda, la bellissima regina di Sparta, mentre viene ingravidata da Giove, il re degli dei che pur di averla si è trasformato in cigno. E’ l’ultima meraviglia di Pompei che il direttore del Parco Archeologico, Massimo Osanna, anticipa in esclusiva all’agenzia Ansa. 

Nell’affresco, esplicito e sensualissimo, ricco di colori e sfumature che ne sottolineano l’altissima qualità esecutiva, si intravede Leda nuda, coperta solo da un drappo cadente sulle gambe, mentre amoreggia col cigno adagiato sul suo grembo. Il ritratto è stato ritrovato nella camera da letto di una grande casa in via del Vesuvio.

Un ritrovamento “eccezionale e unico”, spiega Osanna, perché il riferimento al mito greco, che pure a Pompei è abbastanza diffuso, non era mai stato trovato “con questa iconografia decisamente sensuale, che sembra guardare al modello scultoreo di Timoteo”, importante scultore greco del IV secolo a.C.

La dimora, precisa, “è la stessa nel cui ingresso abbiamo trovato il ritratto di un priapo nell’atto di pesarsi il grande fallo”. Probabilmente “la dimora di un ricco commerciante, ansioso di elevare il suo status anche con il riferimento a miti della cultura più alta”.

Il mito di Leda e il Cigno

Narra il mito che Leda, figlia di Testio, era stata sposa di Tindaro re di Sparta, e da lui aveva avuto due figlie: Clitennestra, che fu poi moglie di Agamennone e di Egisto, ed Elena, per la cui bellezza avvenne la guerra di Troia. Zeus se ne innamorò perdutamente e per poterla vedere scese sulla vetta del monte Taigeto. Mentre Leda dormiva sulle sponde di un laghetto, fu svegliata dallo starnazzare delle ali di un candido cigno. Tutto intorno c’era un profumo d’ambrosia che la stordiva e il cigno col suo collo sinuoso le accarezzò il viso, i capelli e le braccia. Al suo risveglio Giove si palesò e le preannunciò che dal loro amore sarebbero nati due gemelli, i Diòscuri: Càstore, gran domatore di cavalli, e Pollùce, invincibile pugile.