Rizzoli e il giallo del rigore: come Roma-Verona del 1973

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2014 10:50 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2014 10:50

ROMA – A volte ritornano. Gli arbitri sbagliano, oggi come ieri (vedi Rizzoli in Sassuolo-Roma). Ne parla Il Corriere dello Sport in un articolo a firma di Guido D’Ubaldo.

“… E spesso capita che commettano gli stessi errori. A distanza di 41 anni. Un altro rigore fu assegnato e poi il direttore di gara si rimangiò la sua decisione. Accadde il 28 gennaio 1973 e di mezzo c’era ancora la Roma. Si giocava contro il Verona, per l’ultima delle due partite in campo neutro inflitte alla squadra giallorossa in seguito all’invasione di campo in  occasione di Roma-Inter del 17 dicembre 1972, quella famosa che vide protagonista in negativo all’Olimpico un altro arbitro, il parmigiano Michelotti. Ad Arezzo quel giorno il direttore di gara era Porcelli di Lodi e la Roma passò in svantaggio per un rigore discutibile assegnato ai veronesi e realizzato da Emiliano Mascetti (in seguito direttore sportivo giallorosso) al 40’ del primo tempo. All’inizio della ripresa, al 12’ l’episodio che fece tanto discutere. Su un cross di Bet, Mascalaito, il capitano del Verona, arrestò la traiettoria del pallone con il braccio nettamente dentro l’area di rigore. Porcelli senza esitazioni indicò il dischetto. I giocatori del Verona protestarono animatamente, inducendo l’arbitro a consultare il guardalinee. In seguito al breve colloquio tra i due il rigore fu trasformato in calcio di punizione.

Si scatenò il putiferio. I carabinieri bloccarono un altro invasore, che voleva emulare quello che tentò di raggiungere Michelotti il mese prima. Il povero presidente Gaetano Anzalone fu costretto a calmare la folla inferocita con un appello attraverso l’altoparlante e a fine partita fece uscire dallo stadio l’arbitro sulla sua Mercedes bianca, con lui a bordo. Il dirigente Gilberto Viti, esperto in fughe di arbitri, con uno stratagemma, evitò qualsiasi contatto tra Porcelli e la tifoseria giallorossa”.

Foto da Il Corriere dello Sport.