Roberta Lombardi nel 2009: “Il metodo Beppe Grillo mi fa schifo”

Pubblicato il 11 Marzo 2013 19:47 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2013 16:14

ROMA – Il programma le piaceva già ma allora, appena tre anni fa, il “metodo” di Beppe Grillo “le faceva schifo”. Parole pronunciate, o meglio scritte in un forum sul web, dalla capogruppo del Movimento a Cinque Stelle Roberta Lombardi nel 2009.Quanto dichiarato dalla Lombardi è stato ripreso ora ripreso su Twitter da Giovanni Favia, l’espulso più noto del Movimento 5 Stelle, che ha pubblicato un link ad un articolo in cui si riporta il vecchio post della capogruppo M5S (vedi in fondo all’articolo).

Queste parole, ora sono state riprese anche dal settimanale Vanity Fair che le ha ripescate chiedendone conto proprio alla diretta interessata che nel Movimento ha fatto carriera quando,in origine, era una delle voci più ciritiche.

Succede tutto a settembre 2009, in un momento in cui il Movimento a Cinque Stelle ancora non c’è. Quelli che diventeranno per la stampa i “grillini” sono all’inizio del loro percorso politico, hanno concorso in poche città alle Comunali, raccolto poche migliaia di voti e sono ancora organizzati nei Meet-Up, gli “antenati” dei moderni Cinque stelle. Anche il Vaffa-day è fresco ma a quel punto Beppe Grillo spiazza molti militanti affittando un teatro a Roma, lo Smeraldo, per presentare il suo nuovo “Movimento a Cinque Stelle”.

Lombardi è una di quelle che la prende peggio e sul web si sfoga: “Ma noi siamo invitati?”. Quindi in un lungo post muove la sua accusa, in qualche modo simile a quella che tre anni più tardi costerà a Favia l’espulsione dai Cinque Stelle, quella di assenza di democrazia interna:

“ho capito che a me di grillo piace il programma, ma il metodo con cui si sta muovendo mi fa decisamente schifo. mi ricorda la sinistra ipocrita che dice noi siamo diversi dal pdl e poi abbiamo vissuto sulla nostra pelle la loro assoluta omogeneità ai disvalori della destra (mr. b a parte, nel senso che quello è un caso a se stante oltre ogni definizione).

stante il fatto che il programma del movimento a 5 stelle è l’unico che mi piace, mi trovo a disagio invece con le modalità con cui sta nascendo: un capo che a parole dice che non è un capo e che uno vale uno e che nei fatti prende e decide per me. il che mi potrebbe anche stare bene, ma io ho un certo problemino con me stessa che si chiama coerenza.

ce l’ho sempre avuto e tutto sommato credo che me lo terrò: mi ha portato a non essere capita, ad essere isolata ed offesa, ma tutto sommato ci sono difetti politici peggiori come la paraculaggine, la miopia, la piccineria mentale, il campanilismo, l’annullamento dei meriti… che mi fanno preferire essere coerente anche se sola piuttosto che in ottima compagnia delle persone che ne soffrono.

detto questo, stamattina mi stava frullando in mente (anche dopo la skypechat con te di ieri) di mandarglielo lo stesso una bozza di statuto a grillo.

l’ultima (per quanto mi riguarda) ancora di salvataggio…..”

Tre anni dopo Lombardi è capogruppo. Evidentemente il “metodo” è cambiato. E Favia, quello che più o meno faceva le stesse obiezioni, è stato espulso. Quel Favia che ora Lombardi definisce un “cazzoncello”.

 

Roberta Lombardi nel 2009: "Il metodo Beppe Grillo mi fa schifo"

Il tweet di Giovanni Favia (Ansa)