Rom cacciati da Casal Bruciato: mamma 20enne occupa la casa, poi si accampa davanti con la tenda FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 aprile 2019 22:18 | Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019 22:18

ROMA – “Ho lasciato la casa perché  mi hanno detto che rischiavo una denuncia e di perdere mio figlio. Ora mi fermerò nella tenda in cortile fino a quando non mi daranno un’abitazione”. A parlare è Noemi, la giovane mamma che la mattina di oggi, lunedì 8 aprile, ha occupato la casa assegnata a una famiglia di nomadi che poi è stata allontanata rinunciando all’assegnazione.

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Rom cacciati da Casal Bruciato: mamma 20enne occupa la casa, poi si accampa davanti con la tenda (Ansa)

“Ho saputo che era stata assegnata ai rom che, però, dopo la protesta erano andati via – ha detto la 20enne – così stamattina sono entrata. La porta era socchiusa. Non lavoro e vivo in una casa piccolissima con mia nonna. Anche io e il mio bambino abbiamo diritto a una casa dignitosa”.

Gli abitanti dello stabile di via Cipriano Facchinetti 90, hanno messo in scena una protesta insieme al movimento neofascista CasaPound in sostegno di Noemi. 

La protesta anti-nomadi è esplosa la sera di domenica, quando i cittadini sono scesi in strada sulla Tiburtina per protestare contro l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom. “Noi gli zingari qui non li vogliamo, quella casa deve andare a un italiano”, ripetevano. Alla fine è stata la stessa famiglia assegnataria a farsi da parte, rinunciando all’alloggio.

Fonte e foto: Ansa