Roma, anti-Salvini bloccano piazzale Flaminio: bombe carta contro polizia FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2015 19:00 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2015 19:52

ROMA – Piazzale Flaminio chiuso al traffico e ai pedoni, scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, slogan urlati (“Odio la Lega”), bombe carta, bottiglie lanciate, la polizia che risponde con i lacrimogeni. Uno scenario da guerriglia urbana è in corso a piazzale Flaminio e dintorni, zona nevralgica di Roma.

I manifestanti ce l’hanno contro la manifestazione organizzata per sabato 28 febbraio da Matteo Salvini, con Casapound, a Roma. Sabato, a piazza del Popolo, ci sarà il palco della Lega che a Roma cerca il punto di partenza per un’affermazione nazionale, non solo “padana”. Pochi metri più in là, a piazzale Flaminio, i movimenti antagonisti venerdì organizzano una vigilia “amara”: sono gli stessi che per sabato hanno organizzato una contro-manifestazione, “Mai con Salvini”.  Le forze dell’ordine hanno caricato i militanti che per circa un’ora hanno bloccato la strada facendoli arretrare fino al marciapiede opposto alla piazza. Subito dopo sono iniziati i lanci di bombe carta e bottiglie contro le forze dell’ordine da parte dei manifestanti arretrati fino all’ingresso di via Flaminia. I manifestanti indossano caschi e intonano cori “odio la Lega”, bloccano le strade con dei gommoni come protesta contro le politiche della Lega sugli immigrati. Ci sarebbero almeno due feriti e alcune persone sono state fermate.

Le forze dell’ordine sono schierate sul marciapiede in tenuta antisommossa. Il traffico è bloccato, ed è una zona nevralgica della città: da piazzale Flaminio parte via del Muro Torto che collega il centro con i quartieri nord. A dalla stessa piazza inizia via Flaminia, a due passi c’è il Lungotevere. C’è stato anche qualche momento di tensione tra manifestanti e alcuni motociclisti che si sono visti sbarrare la strada dal corteo. Matteo Salvini commenta: “È tutto confermato, anzi di più. La risposta deve essere compatta, pacifica e determinata: non possono essere quattro squadristi a decidere chi manifesta e chi no”. In mattinata gli stessi antagonisti avevano occupato per protesta la chiesa di Santa Maria del Popolo a Piazza del Popolo. Dopo ore di trattativa e qualche momento di tensione sono state infine sgomberati.

(Le foto pubblicate dall’Ansa).

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