Roma-Juventus, scontri: tifosi juventini aggrediti con mazze e bastoni a Tiburtina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 gennaio 2014 19:01 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2014 19:01

ROMA – Un’altra grande partita, Roma-Juventus, rovinata dalla violenza delle tifoserie. Due tifosi juventini sono stati accoltellati prima della partita  di Coppa Italia allo Stadio Olimpico, attimi di tensione fra opposte fazioni anche all’interno dell’impianto sportivo, autobus e pullman con ultrà ospiti scortati dall’autostrada e poi sulla Tangenziale est e anche su altri percorsi per prevenire assalti e agguati da parte di bande di teppisti. Infine un vero e proprio scontro in via Tiburtina, dove bianconeri e giallorossi si sono incrociati , e altri momenti di tensione durante il deflusso, fra l’Obelisco e Ponte Duca d’Aosta.

Ne parla Il Corriere della Sera, riportiamo parte dell’articolo di Rinaldo Frignani.

“…  I due supporter della Juve avevano da poco parcheggiato l’auto nei pressi dell’Olimpico e si stavano apprestando a raggiungere lo stadio quando sono stati circondati da un gruppo di giovani armati di coltello. Una breve scaramuccia alla quale avrebbero preso parte anche altre persone vicino al ministero degli Esteri. I feriti, colpiti dalle «puncicate» alle cosce e ai glutei, sono stati subito soccorsi e portati in ospedale da dove sono stati dimessi con pochi giorni di prognosi. Sul caso indagano le forze dell’ordine intervenute pochi istanti più tardi in una delle zone maggiormente interessate dal fenomeno degli agguati attorno all’Olimpico in occasione di incontri di calcio. Martedì sera le vittime dovevano arrivare al settore ospiti accanto alla Curva Nord, ma alle 19 sono caduti con altri ragazzi che stavano con loro nell’imboscata tesa dai teppisti a chi parcheggiava l’auto da quelle parti.

Nel dopo partita, vicino alla stazione Tiburtina, dove un nutrito gruppo di juventini era stato accompagnato sotto scorta da poliziotti e carabinieri, nuovo assalto: «Alcuni romanisti – hanno spiegato mercoledì mattina dalla Questura —, armati di mazze di ferro e bastoni di legno, hanno iniziato a colpirli. Fra questi un uomo, con il volto travisato da una bandana e un berretto, identificato successivamente per A.A., romano di 31 anni, che ha iniziato a prendere a pugni un giovane tifoso juventino, incitando la propria fazione all’ attacco». A quel punto l’intervento degli agenti ha impedito conseguenze peggiori, ma il trentenne se l’è presa con loro ma è stato arrestato per rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Fino allo scorso dicembre aveva un daspo. Il gip ha disposto la sua scarcerazione in attesa del processo, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di firma. I partecipanti allo scontro hanno approfittato della confusione per allontanarsi nelle strade del quartiere, abbandonando a terra mazze e bastoni che sono stati sequestrati. Denunciati dai carabinieri due juventini rintracciati poco dopo.

Ma nella rete del dispositivo di sicurezza per Roma-Juve sono finiti poi due ultrà giallorossi, uno dei quali minorenne, per possesso di artifizi pirotecnici e, il secondo ragazzo, per il lancio di grossi petardi. Prima e durante la partita sono fatte esplodere all’interno dell’Olimpico decine di bombe carta ad alto potenziale fatte entrare nell’impianto violando il sistema di filtraggio. Denunciato all’esterno un venditore abusivo di alimenti e bevande…”.