Roma, milioni di topi: domestico, nero e chiavica. I quartieri dove vivono

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 settembre 2013 14:58 | Ultimo aggiornamento: 20 settembre 2013 15:20

ROMA – Milioni di topi a Roma, tre le razze: il topo domestico, il più piccolo, il ratto nero o ratto comune, e il ratto grigio o ratto delle chiaviche. Un’emergenza che muove un giro d’affari da 50 milioni di euro all’anno tra i privati.  Mentre il sindaco Ignazio Marino dispone solo di 400mila euro per la derattizzazione. I roditori invadono scuole, scantinati, sottotetti e strade. In tutta Roma. Non hanno paura dell’uomo. Ad attrarli sono i rifiuti, il verde e i luoghi chiusi a lungo o poco frequentati.

Il topo domestico (Mus musculus) è diffuso soprattutto ad ovest, a Boccea, Aurelio, Piazza Irnerio, Casaletto e Trullo, ma anche a Porta di Roma, all’Eur, in Viale Marconi, a a Trastevere.

Il ratto nero (Rattus rattus ), chiamato anche ratto dei tetti perché si arrampica sui cornicioni, preferisce il centro: le sue zone sono Largo Argentina, il Portico d’Ottavia, Campo dei Fiori, Piazza Vittorio, ma anche Montesacro e Villa Ada, Garbatella e Borgo Pio, Villa Celimontana e Circonvallazione Trionfale.

Il ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus) è presente soprattutto lungo il Tevere, da Via della Magliana a Tor di Quinto, passando per la Stazione di Trastevere e il Lungotevere Flaminio. Ma viene avvistato anche a Pietralata e a Largo Agosta.