Roma, foto dell’assessore Calabrese. Lega: “Dorme in Aula”. Comune smentisce: “Stava leggendo il telefonino”

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Gennaio 2020 11:42 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2020 13:07
assessore pietro calabrese

L’assessore Pietro Calabrese (foto Roma Capitale)

ROMA – “E che un pisolino non te lo fai? Durante i lavori dell’Assemblea capitolina l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità ha pensato bene di farsi una dormita, tanto le cose funzionano così bene”. Questo il commento che Davide Bordoni ha scritto a corredo della foto postata su Facebook nei giorni scorsi.

A commento dell’immagine, il consigliere della Lega di Roma accusa l’assessore di sonnecchiare in aula Giulio Cesare: “Avrà lavorato molto per far ripartire le scale mobili di Barberinioppure stava sognando la domenica ecologica o il rimedio per i bus che bruciano”.

Roma Capitale: “L’assessore stava leggendo il cellulare” 

E dopo la pubblicazione dell’istantanea è arrivata la rettifica da parte di Roma Capitale: “Si segnala che la notizia è completamente falsa, oltre ad avere un chiaro scopo denigratorio. L’assessore stava semplicemente leggendo un testo sullo schermo del telefono cellulare, attività che viene svolta ordinariamente anche dai consiglieri durante le pause dei lavori dell’aula”.

L’assessore alla Mobilità Pietro Calabrese è entrato in giunta lo scorso settembre prendendo il posto di Lidia Meleo spostata ai Lavori Pubblici. Insieme a lui sono entrati Valentina Vivarelli (Patrimonio) e della già assessora alle Politiche sociali del VII Municipio, Veronica Mammì (Sociale). “Oggi avviamo una nuova fase politica che rafforzerà il lavoro della Giunta di Roma per la città – ha detto la sindaca Raggi nel corso di una conferenza stampa per presentare i tre nuovi assessori – dopo aver ristrutturato le fondamenta della macchina amministrativa, benché resti ancora molto da fare, imprimiamo un’accelerata decisiva per portare a compimento il programma politico sulla base del quale i cittadini ci hanno eletto”.

Fonte: Facebook, Ansa