Roma, studenti in corteo arrivano al Ministero: fumogeni e musica, traffico in tilt FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 novembre 2017 12:13 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2017 12:21

ROMA – Dopo lo sciopero del 13 ottobre, gli studenti sono tornati in piazza oggi venerdì 24 novembre, con gli ‘Stati generali dello sfruttamento’ insieme a universitari, tirocinanti, ricercatori precari, riders, specializzandi. “Con le mobilitazioni di oggi costruiamo gli stati generali dello sfruttamento in contrapposizione a quelli dell’alternanza lanciati dalla ministra Fedeli il 16 dicembre”, dichiara Francesca Picci, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti.

Le risposte del Miur sono insufficienti: vogliamo subito uno statuto degli studenti in alternanza che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti e vogliamo il ritiro dell’accordo Miur-Campioni dell’alternanza”, continua Picci spiegando che gli studenti hanno fatto un blitz notturno al ministero del Lavoro con uno striscione sugli ‘Stati generali dello sfruttamento’. “Abbiamo fatto un blitz al ministero del Lavoro perché tramite alternanza e tirocini non di qualità vogliono avallare il lavoro minorile o gratuito al posto dell’esperienza formativa”.

Dopo il ministero del Lavoro, gli studenti romani sono arrivati al ministero dell’Istruzione di viale Trastevere, dove hanno acceso fumogeni e messo musica alta, bloccando il traffico per tutta la mattinata (in fondo all’articolo le foto di Blitz Quotidiano).

Gli studenti italiani delle scuole superiori e anche qualche universitario, scendono in strada, protestano in aula e occupano gli istituti. Si sciopera soprattutto contro l’alternanza scuola-lavoro introdotta dalla Buona Scuola di Matteo Renzi, che prevede che tutti gli studenti degli ultimi 3 anni di scuola superiore siano coinvolti nei tirocini formativi in azienda

Il punto, sostengono gli studenti, è che in molti casi le attività del programma non costituiscono una qualificata esperienza di formazione per gli alunni ma solo un’occasione per i datori di lavoro di avere personale gratis. Si urla anche contro i tagli ai finanziamenti per scuola e università.

Mentre gli universitari della Bicocca hanno fatto un blitz nell’aula che in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico ospitava la ministra Valeria Fedeli per protestare contro la titolare del dicastero dell’Istruzione. E accanto a ragioni politiche e etiche, si protesta anche per gli edifici inadeguati che non rispettano gli standard di sicurezza o senza un impianto di riscaldamento funzionante.