Rumeno ubriaco ucciso in un parco a Roma frequentato da mamme e bambini FOTO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 settembre 2014 19:10 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2014 19:28

ROMA – Era a Villa de Sanctis, alla periferia di Roma, per un picnic ed è stato ucciso a coltellate  La vittima è un rumeno di 52 anni ucciso nel pomeriggio di domenica 14 settembre, da alcuni connazionali al culmine di una lite.

A quanto ricostruito dagli investigatori, la lite  sfociata nell’omicidio sarebbe scoppiata al termine del pranzo quando il gruppo era probabilmente ubriaco. I carabinieri stanno raccogliendo alcune testimonianze e sono in corso indagini per risalire all’autore dell’omicidio.

Nel parco pubblico in zona Casilino, a quell’ora, c’erano mamme e bambini. L’Ansa ha raccolto una serie di testimonianze contrastanti, di persone che frequentano il parco e che vivono nella zona:

“Questa villa non è per niente sicura: tempo fa hanno cercato di rapinarmi e spesso c’è gente che viene a drogarsi. Mi meraviglia che però una cosa del genere sia successa alle quattro del pomeriggio quando il parco era pieno di mamme e bambini”. A parlare è Vera, un’anziana residente nelle case popolari di Via Casilina, a pochi passi dove oggi pomeriggio un romeno di 52 anni è stato ucciso al termine di una lite con alcuni connazionali, probabilmente ubriachi, al termine di un picnic.

“L’altra sera mentre ero nell’area animali una signora mi ha chiesto la cortesia di aspettarla – prosegue l’anziana – perché era terrorizzata. Mi ha spiegato che qualche giorno fa uno straniero l’ha spintonata probabilmente nel tentativo di rapina”. Anche una coppia di giovani residenti della zona spiega che in quella porzione della Villa non si sentono tranquilli. “Qui vengono a bere anche di mattina – raccontano Marco e Lucia – sono sempre ubriachi e alcuni vicini ci hanno raccontato che la sera diventa un dormitorio per senzatetto. Ci vorrebbe più vigilanza”.

Sono stupite dell’accaduto, invece, alcune mamme con i bambini piccoli che frequentano la villa principalmente nel primo pomeriggio. “Non ci saremmo mai aspettate una lite così cruenta – spiega Anna – vengo qui tutti i giorni con mia figlia ed è sempre pieno di persone che fanno footing e di altre mamme con i bambini in carrozzina. Ho sempre pensato che fosse un posto tranquillo”.

(Foto LaPresse)