Speranza e Rifugio, le 2 bimbe nate nella stazione Budapest

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2015 11:05 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2015 14:10

BUDAPEST – Una si chiama Shems, “Speranza”. L’altra Sadan,

“il rifugio” ( o “il riparo”). Sono nate durante il viaggio nella speranza nel posto meno accogliente che ci sia: tra i cartoni della stazione di un Paese che non le vuole, l’Unghieria.

Le piccole sono nate tra il cartone malconcio e le coperte che sono state sparse alla stazione ferroviaria principale di Budapest. I due minuscoli neonati ora dormono tra le braccia delle loro madri, ignari della tragedia che sta accadendo intorno a loro.

La prima a nascere quattro giorni fa è stata Sadan che significa “Il rifugio”. La piccola è nata nel sottopassaggio vicino alla stazione Keleti: qui, sua madre e suo padre erano in attesa di salire su un treno. Le autorità ungheresi hanno respinto la coppia ed altre centinaia di persone fino a questa mattina: la situazione sembra infatti essersi sbloccata ed ora i profughi siriani potranno raggiungere i paesi del Nord Europa.  La piccola di quattro giorni è stata ripresa dalle telecamere di Sky News mentre era avvolta in una coperta bianca.

A pochi metri di distanza, un’altra profuga, martedì 2 settembre ha partorito una bambina di nome Shems. Il suo nome significa “la luce del sole e la speranza”. La piccola non è potuta nascere in ospedale: un’ambulanza si è infatti rifiutata di caricarla. La piccola è quindi nata nel vicino sottopassaggio, affollato di gente e sporco. Fortunatamente, anche in questo caso è andato tutto bene.