Said Machaouat fa le corna dopo l’arresto per l’omicidio di Stefano Leo FOTO

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 aprile 2019 12:47 | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2019 12:47
Said Machaouat fa le corna dopo l'arresto per l'omicidio di Stefano Leo

Said Machaouat fa le corna dopo l’arresto per l’omicidio di Stefano Leo (foto Ansa)

TORINO – Dopo essere stato arrestato dalle forze dell’ordine con l’accusa di aver ucciso Stefano Leo, il torinese di 34 anni sgozzato in riva al Po la mattina del 23 febbraio scorso, Said Machaouat, il 27enne di origini marocchine con cittadinanza italiana fermato nella notte, con il cappuccio della giacca in testa e le manette ai polsi ha fatto il segno delle corna ai giornalisti e ai curiosi fuori dalla caserma.

“Mi sentivo braccato dai carabinieri. Non volevo commettere altri guai”. Said ha spiegato così perché ha deciso di confessare il delitto di Leo. Il reo confesso non conosceva la vittima; secondo i primi accertamenti sembra che il fermato fosse depresso per la separazione dalla ex moglie. L’arma del delitto, un coltello da cucina nascosto in una cassetta dell’Enel e fatto ritrovare dal fermato, sarà inviata ai Ris di Parma per ulteriori accertamenti tecnici.

Voleva uccidere qualcuno e ha scelto Stefano Leo perché aveva più o meno la sua età. E’ in questi termini la confessione del 27enne. Machaouat ha spiegato che da tempo, a causa delle sue vicissitudini, non riusciva a uscire dalla depressione e dalla sofferenza. “La cosa peggiore – avrebbe detto a proposito del suo passato – è sapere che il mio bimbo di quattro anni chiama papà l’amico della mia ex compagna” (foto Ansa):

Fonte: Ansa