“Salvini assassino”: striscione lungo 40 metri a Bologna FOTO. Lui: “Figli di papà, ci vorrebbe il militare”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2018 6:17 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2018 1:11
Il volto di Salvini nel mirino

Il volto di Salvini nel mirino

BOLOGNA – Uno striscione lungo diversi metri con la scritta in rosso ‘Salvini, Bologna ti odia! No al razzismo’, e un manifesto azzurro col volto del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al centro di un mirino e la scritta “Assassino. Prendilo di mira”.

Dopo la diffusione della notizia arriva puntuale come sempre la risposta del ministro. Su Facebook, Salvini scrive: “A Bologna, i soliti figli di papà dei centri a-sociali mi mettono un mirino addosso con la scritta Assassino. Che pena. Credo che qualche mese di servizio civile o militare gli farebbe proprio bene, che ne pensate?”. 

A srotolare il drappo e a affiggere il manifesto in via Zamboni, nel cuore della zona universitaria di Bologna, è stato il Cua-Collettivo universitario autonomo che ha rivendicato l’azione sulla propria pagina Facebook e in una nota spiegando che “si è alzato chiaro il grido di ostilità e disprezzo per il razzismo e le politiche suprematiste messe in campo dal neo ministro degli Interni negli ultimi mesi”.

Alla luce degli “eventi più e meno recenti – scrive il Cua – che hanno visto da un lato un escalation di episodi di odio razzista e di aggressioni a persone col colore della pelle diverso da quello bianco e dall’altro il protagonismo del ministro in quella che egli chiama lotta all’immigrazione ma che in realtà si concretizza in politiche di odio, esclusione e suprematismo bianco che mirano a dividere i poveri e gli ultimi sulla linea della razza privandoli della propria dignità; fino ad arrivare all’approvazione dell’infame decreto legge che porta il suo nome, sentiamo con forza e impellenza la necessità e la volontà di schierarci, come sempre abbiamo fatto, dalla giusta parte, quella degli ultimi”. Quindi, prosegue il collettivo universitario, “da sempre ci siamo opposti, e continueremo a farlo, all’ondata di odio e xenofobia che Salvini vuole far infrangere sulla società italiana”.

Così, prosegue il Cua, “partendo dall’università vogliamo incontrarci e organizzarci per dare la giusta risposta a Salvini, siamo pronti a scendere in campo contro la riapertura del Cpr di Modena che altro non è che un lager per migranti e vogliamo creare uno spazio di confronto e organizzazione all’interno delle facoltà universitarie ma aperto a tutti coloro che si riconoscano nei valori dell’antirazzismo, dignità, solidarietà. Per questo – conclude il Cua – ci stiamo preparando, e invitiamo tutti a partecipare, all’assemblea antirazzista in università per il 10 ottobre per organizzarci insieme e costruire una risposta” al governo.

Salvini risponde allo striscione con un post su Facebook. “A Bologna, i soliti figli di papà dei centri a-sociali mi mettono un mirino addosso con la scritta Assassino. Che pena. Credo che qualche mese di servizio civile o militare gli farebbe proprio bene, che ne pensate?”.